Ottimo poliziesco di stampo civile di Damiani, uno dei suoi titoli più noti.
Ambientato a Palermo, vede lo scontro tra il commissario Martin Balsam e il procuratore Franco Nero: entrambi lottano per gli stessi obiettivi, ma mentre il secondo vorrebbe rispettare leggi e codici in modo ortodosso, il primo si muove con una certa disinvoltura pur di riuscire ad incastrare il losco Luciano Catenacci, onorato costruttore ammanicato coi pezzi da novanta.
Duro, pessimista ed antispettacolare, il film contrappone in modo classico due personaggi, ma li descrive in modo tutt'altro che convenzionale, soprattutto considerando che siamo nel 1971. C'è infatti una certa ambiguità di fondo, che emerge in modo particolare nel commissario di Martin Balsam, pronto addirittura a sacrificarsi personalmente pur di togliere di mezzo Catenacci una volta per tutte.
Ottima ambientazione, facce giuste per tutti i ruoli secondari, la splendida musica di Riz Ortolani: sono davvero tanti i punti a favore della pellicola. Senza contare la presenza della meravigliosa Marilù Tolo, mai così bella come in questo film.
Rivisto dopo forse 20 anni in una copia di origine incerta.

Nessun commento:
Posta un commento