04 ottobre 2026

Totò all'inferno (Camillo Mastrocinque, 1955)

Il titolo del film.
 

Finalmente colmata questa mia lacuna. Si tratta di uno dei film oggi meno visibili di Totò, uscito in dvd solo per un'etichetta minore e con un mero riversamento da vhs. Anche in TV non passa da decenni, per una intricata situazione dei diritti di sfruttamento, sembra.

Come che sia, il film parte splendidamente ma si affloscia presto. L'inizio totalmente muto con Totò che si toglie la vita è notevole, così come tutte le sequenze ambientate all'inferno, fantasiose e stralunate. Molto meno riuscita la parte sulla Terra, priva di originalità e con gag e canzoni tirate troppo per le lunghe.

Nel cast secondario una menzione per Gugliemo Inglese, che personalmente trovo irresistibile con la sua parlata finto-pugliese che ha anticipato di 30 anni Lino Banfi. 

Visto in una copia di origine incerta, di bassa qualità.

03 ottobre 2026

The Road (John Hillcoat, 2009)

Padre e figlio sulla spiaggia.
 

Postatomico tratto da un libro di Cormac McCarthy che ho appena finito di leggere.

Film discreto, ma piatto: non riesce a suscitare pathos, ed ha un andamento lento. L'atmosfera c'è, anche grazie alla fotografia (fin troppo cupa, forse), ma il rapporto tra padre e figlio non diventa mai emozionante.

Il problema principale è che la trama del romanzo (che ho trovato bellissimo) non è il massimo dell'originalità: il suo valore sta perlopiù nello stile di McCarthy. Comunque Viggo Mortensen è bravo, e c'è anche il vecchio Robert Duvall in un piccolo ruolo.

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente. 

02 ottobre 2026

Take Shelter (Jeff Nichols, 2011)

Jessica Chastain nel finale.
 

Michael Shannon e la splendida Jessica Chastain sono una coppia felice, nonostante qualche problema economico. Quando lui inizia ad avere degli incubi fin troppo realistici, le cose cambiano in fretta: l'uomo infatti teme di essere vittima della schizofrenia già diagnosticata tempo prima a sua madre. Sarà davvero malato, o forse i suoi sono sogni premonitori?

Bel film, in due parole: intrigante e con un finale secco e di notevole effetto. Shannon per me è uno dei migliori attori americani della sua generazione, e Jessica Chastain è così bella che dà quasi fastidio. 

Mi è piaciuto in modo particolare il personaggio di Shannon, descritto in modo realistico nonostante la situazione di fondo, certamente non molto comune. Soltanto la scena in cui urla e picchia il suo amico durante una cena mi è parsa esagerata, e fuori contesto: per il resto nulla da eccepire.

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente. 

01 ottobre 2026

Per favore, non toccate le vecchiette (Mel Brooks, 1968)

Zero Mostel con una delle arzille vecchiette.
 

Commedia di Mel Brooks dal titolo italiano particolarmente imbecille.

Questo The Producers purtroppo sembra più una pièce teatrale che non un film, almeno nella prima mezz'ora: che poi è l'unica che ho visto. Zero Mostel è stato un indubbiamente ottimo attore (Woody Allen lo adorava), e su Gene Wilder non ho nulla da obiettare: ma non ho riso una volta, e ho abbandonato la visione dopo 30 minuti.

28 settembre 2026

Un ragazzo di Calabria (Luigi Comencini, 1987)

Diego Abatantuono. 
 

Siamo nella Calabria del 1960. C'è questo ragazzino che ama correre, ma il padre non gradisce affatto; viene quindi aiutato da un vecchio sciancato che guida la corriera del paese, e potrà coronare il suo sogno.

Film discreto, nonostante le molte pecche. Tra i pregi l'ambientazione e il rifiuto di piegarsi alla retorica più facile, specialmente nell'ultima parte. Purtroppo però la storia non appassiona mai veramente, e il rapporto tra Abatantuono e Volonté resta abbastanza piatto. La presenza della bella ragazzina ricca poi non c'entra niente col resto della storia.

Abatantuono che parla con accento calabrese è tremendo: a tratti sembra addirittura la parodia del suo terrunciello. Grandi perplessità anche sul fatto che la Rai nel 1960 trasmettesse in diretta una gara di atletica tra ragazzini di 12 anni a metà pomeriggio, a dirla tutta.

Visto su Raiplay. 

26 settembre 2026

Fargo (Joel ed Ethan Coen, 1996)

Marge Gunderson.
 

Classico dei fratelli Coen che ho rivisto dopo parecchi anni.

Film impeccabile. La protagonista Frances McDormand entra in scena dopo oltre 30 minuti, cosa piuttosto insolita se vogliamo. Tutto il cast, come spesso nei film dei Coen, è in stato di grazia, con la coppia Steve Buscemi-Peter Stormare in particolare evidenza.

Rivisto nel bluray italiano. 

23 settembre 2026

Bernie (Richard Linklater, 2011)

Jack Black nel poster del film.
 

Commedia nera con Jack Black protagonista.

Tratto da una storia vera, il film parla dell'omicidio di una ricca vedova compiuto dal suo factotum, che forse era anche qualcosa di più per lei nonostante la notevole differenza di età (oltre 40 anni). Il regista ha scelto una struttura meno convenzionale del solito, quasi da finto documentario: la narrazione è continuamente inframmezzata da interviste a gente del posto, che spiega i dettagli della vicenda. Espediente di cui Linklater purtroppo abusa, rendendo la storia meno interessante di quanto avrebbe potuto essere, a mio parere.

Jack Black è eccellente, ma va detto che il film non fa ridere mai. McConaughey si vede poco, mentre la megera interpretata da Shirley MacLaine è un personaggio fondamentalmente insapore.

Visto nel bluray italiano. 

Cuore di cane (Alberto Lattuada, 1976)

Il compagno Poligraf Poligrafovic.
 

Ho rivisto a distanza di 17 anni quest'opera di Lattuada, stavolta dopo aver recuperato e letto il romanzo breve di Bulgakov da cui fu tratto.

Come adattamento è senza dubbio fedele, forse persino troppo. Il vero limite del film, a mio avviso, è il protagonista Cochi Ponzoni, poco adatto a un ruolo complesso e di non facile interpretazione. Tanto che la parte migliore della pellicola è la prima mezz'ora, in cui l'attore non appare.

Girato interamente in studio, anche nei pochi esterni teoricamente russi, non brilla particolarmente per il comparto tecnico. Ottimi Von Sydow e Adorf, ma mi è rimasta l'impressione di un film scialbo, in cui oltretutto Lattuada tenne il freno a mano tirato in quanto ad erotismo nonostante la presenza nel cast di starlet quali Eleonora Giorgi, Rena Niehaus e persino Ilona Staller, qui accreditata come Elena Mercury. Credo comunque che rendere l'atmosfera del romanzo sarebbe stato difficile per chiunque.

Rivisto nel dvd General Video, scuro e poco definito. 

21 settembre 2026

Crazy, Stupid, Love (Glen Ficarra e John Requa, 2011)

Un primo piano di Emma Stone.
 

Commedia umoristico/sentimentale di discreto successo.

Film che parte molto bene, per sgonfiarsi gradualmente nel corso dei minuti. La prima mezz'ora però è divertente, grazie al contrasto tra Steve Carell e Ryan Gosling, entrambi molto bravi e adatti per le rispettive parti. La trama riserva anche un paio di colpi di scena inaspettati (almeno per me), ma l'interesse decresce e le risate spariscono.

Resta l'ottima prova del cast, che vede anche Marisa Tomei e Kevin Bacon in ruoli secondari. Finale moralistico e zuccheroso oltremisura.

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente. 

19 settembre 2026

Il silenzio degli innocenti (Jonathan Demme, 1991)

Buffalo Bill in persona. 
 

Classico del thriller che ho visto un centinaio di volte sin da ragazzino.

Anche a distanza di molti anni non riesco a trovargli un difetto: tutto scorre meravigliosamente, e le interpretazioni sono straordinarie. Certo, Hopkins ruba la scena a tutti con il suo ruolo, anche grazie a dei dialoghi scritti con estrema accuratezza.

Rivisto per caso in tv su Iris, passando il tempo. 

Totò all'inferno (Camillo Mastrocinque, 1955)

Il titolo del film.   Finalmente colmata questa mia lacuna. Si tratta di uno dei film oggi meno visibili di Totò, uscito in dvd solo per un...