13 ottobre 2026

Il giustiziere della strada (Giuliano Carnimeo, 1983)

La cover del bluray.
 

Postatomico di discreta fattura del buon Carnimeo, noto anche con il titolo Gli sterminatori dell'anno 3000.

La storia vede un gruppo di persone costrette a vivere in una società che stenta a trovare l'acqua, dato che non piove più da molti anni a causa delle conseguenze di una guerra atomica. Ci sarà quindi lo scontro tra buoni e cattivi per mettere le mani su una fonte idrica nascosta dentro una centrale elettrica.

Filmetto gradevole, se la serata è quella giusta. Fantasioso e ruspante, ha una sua dignità di scrittura, soprattutto. Tra i personaggi si segnala il Papillon di Luciano Pigozzi.

Visto nel bluray Filmotronik. 

11 ottobre 2026

Arrival (Denis Villeneuve, 2016)

Un'estatica Amy Adams.
 

Film di fantascienza diretto dal regista di Enemy.

Arrivano gli alieni, e i governi di mezzo mondo cercano di stabilire un contatto con i poliponi giganti che trovano dentro queste misteriose, gigantesche astronavi. Sono amichevoli od ostili?

Il tema centrale (la relatività del tempo) è molto affascinante, e l'atmosfera molto cupa (fotografia, musiche) aiuta ad entrare nel film, per così dire. Purtroppo però la sceneggiatura non è all'altezza della situazione, e si perde dietro personaggi banali (il colonnello Forest Whitaker) e trite convenzioni: l'ottusità dei militari, la bontà dei politici yankee rispetto ai cattivi russi e cinesi.

Peccato, perché le premesse erano di livello. Io magari avrei sprecato due paroline sulla sospensione della legge di gravità dentro le astronavi, ma il film è di quelli che butta là qualche osso allo spettatore senza sentire il bisogno di spiegare troppo, evidentemente.

Visto in una ottima copia rimediata in modo fortunoso.

09 ottobre 2026

13 - Se perdi... muori (Gela Babluani, 2010)

La cover del bluray.
 

Mediocre thriller dal cast notevole.

La storia è quella di un gruppo di riccastri che organizza un gioco mortale, scommettendo grosse somme sul vincitore. Si tratta di una specie di roulette russa, amplificata per renderla più spettacolare. Finale amaro quanto scentrato, a mio avviso.

A quanto leggo è il remake di un film francese, che lo stesso regista diresse 5 anni prima: buono a sapersi. Nella mia ignoranza avevo pensato che fosse uno dei classici film di Jason Statham, ma in realtà l'ex modello e tuffatore si vede poco. Nel cast anche Michael Shannon, Mickey Rourke e addirittura un vecchissimo Ben Gazzara. Sfortunatamente il film ha un doppiaggio italiano allucinante, con voci secondarie da far sanguinare le orecchie.

Visto nel bluray italiano. 

08 ottobre 2026

1917 (Sam Mendes, 2019)

Il triste addio tra i due commilitoni.
 

Non sono moltissime le pellicole sul primo conflitto mondiale; questo film di Sam Mendes è tecnicamente di ottivo livello, e vanta una ricostruzione ambientale che lascia il segno. Narra la missione di due soldati che devono portare un ordine ad un generale, per evitare un inutile bagno di sangue: solo uno di loro resterà in piedi.

Girato a colpi di lunghi o lunghissimi piani sequenza, lascia ammirati per la fluidità della narrazione, che quasi non fa avvertire la pressoché completa mancanza di stacchi di montaggio. Anche se chiaramente qualcosa è stato corretto digitalmente in post-produzione, scommetto.

Il punto debole del film sono forse i personaggi, non molto approfonditi e con dialoghi per lo più poco significativi. Non mancano comunque sequenze di grande impatto emotivo, come quando il morente Blake dice a Will "Ti raggiungo dopo", o ancora la diga formata da cadaveri nel fiume.

Visto nel bluray italiano. 

07 ottobre 2026

Così come sei (Alberto Lattuada, 1978)

Nastassja Kinski: parliamone.
 

Dramma erotico di Lattuada che per un motivo o per l'altro non avevo ancora visto.

Mastroianni è un maturo architetto che prende una sbandata per Nastassja Kinski. Dopo aver già assaporato i piaceri della carne con la ragazza, l'uomo scopre che potrebbe forse essere suo padre, cosa che lo porta ad un comprensibile tentennamento. Oltretutto l'uomo ha moglie e una figlia adolescente, che è pure incinta.

Film scialbo, che vivacchia per quasi 110 minuti seguendo l'improbabile liaison tra i due, tra dialoghi convenzionali e qualche scena erotica patinata e ai limiti del kitsch. Rimane impressa la Kinski, qui diciassettenne: uno spettacolo della natura che va ben oltre il film in sé.

Visto nel bluray tedesco Sedna, che sembra qualcosa a mezza strada tra una vhs e un dvd. 

04 ottobre 2026

Totò all'inferno (Camillo Mastrocinque, 1955)

Il titolo del film.
 

Finalmente colmata questa mia lacuna. Si tratta di uno dei film oggi meno visibili di Totò, uscito in dvd solo per un'etichetta minore e con un mero riversamento da vhs. Anche in TV non passa da decenni, per una intricata situazione dei diritti di sfruttamento, sembra.

Come che sia, il film parte splendidamente ma si affloscia presto. L'inizio totalmente muto con Totò che si toglie la vita è notevole, così come tutte le sequenze ambientate all'inferno, fantasiose e stralunate. Molto meno riuscita la parte sulla Terra, priva di originalità e con gag e canzoni tirate troppo per le lunghe.

Nel cast secondario una menzione per Gugliemo Inglese, che personalmente trovo irresistibile con la sua parlata finto-pugliese che ha anticipato di 30 anni Lino Banfi. 

Visto in una copia di origine incerta, di bassa qualità.

03 ottobre 2026

The Road (John Hillcoat, 2009)

Padre e figlio sulla spiaggia.
 

Postatomico tratto da un libro di Cormac McCarthy che ho appena finito di leggere.

Film discreto, ma piatto: non riesce a suscitare pathos, ed ha un andamento lento. L'atmosfera c'è, anche grazie alla fotografia (fin troppo cupa, forse), ma il rapporto tra padre e figlio non diventa mai emozionante.

Il problema principale è che la trama del romanzo (che ho trovato bellissimo) non è il massimo dell'originalità: il suo valore sta perlopiù nello stile di McCarthy. Comunque Viggo Mortensen è bravo, e c'è anche il vecchio Robert Duvall in un piccolo ruolo.

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente. 

02 ottobre 2026

Take Shelter (Jeff Nichols, 2011)

Jessica Chastain nel finale.
 

Michael Shannon e la splendida Jessica Chastain sono una coppia felice, nonostante qualche problema economico. Quando lui inizia ad avere degli incubi fin troppo realistici, le cose cambiano in fretta: l'uomo infatti teme di essere vittima della schizofrenia già diagnosticata tempo prima a sua madre. Sarà davvero malato, o forse i suoi sono sogni premonitori?

Bel film, in due parole: intrigante e con un finale secco e di notevole effetto. Shannon per me è uno dei migliori attori americani della sua generazione, e Jessica Chastain è così bella che dà quasi fastidio. 

Mi è piaciuto in modo particolare il personaggio di Shannon, descritto in modo realistico nonostante la situazione di fondo, certamente non molto comune. Soltanto la scena in cui urla e picchia il suo amico durante una cena mi è parsa esagerata, e fuori contesto: per il resto nulla da eccepire.

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente. 

01 ottobre 2026

Per favore, non toccate le vecchiette (Mel Brooks, 1968)

Zero Mostel con una delle arzille vecchiette.
 

Commedia di Mel Brooks dal titolo italiano particolarmente imbecille.

Questo The Producers purtroppo sembra più una pièce teatrale che non un film, almeno nella prima mezz'ora: che poi è l'unica che ho visto. Zero Mostel è stato un indubbiamente ottimo attore (Woody Allen lo adorava), e su Gene Wilder non ho nulla da obiettare: ma non ho riso una volta, e ho abbandonato la visione dopo 30 minuti.

28 settembre 2026

Un ragazzo di Calabria (Luigi Comencini, 1987)

Diego Abatantuono. 
 

Siamo nella Calabria del 1960. C'è questo ragazzino che ama correre, ma il padre non gradisce affatto; viene quindi aiutato da un vecchio sciancato che guida la corriera del paese, e potrà coronare il suo sogno.

Film discreto, nonostante le molte pecche. Tra i pregi l'ambientazione e il rifiuto di piegarsi alla retorica più facile, specialmente nell'ultima parte. Purtroppo però la storia non appassiona mai veramente, e il rapporto tra Abatantuono e Volonté resta abbastanza piatto. La presenza della bella ragazzina ricca poi non c'entra niente col resto della storia.

Abatantuono che parla con accento calabrese è tremendo: a tratti sembra addirittura la parodia del suo terrunciello. Grandi perplessità anche sul fatto che la Rai nel 1960 trasmettesse in diretta una gara di atletica tra ragazzini di 12 anni a metà pomeriggio, a dirla tutta.

Visto su Raiplay. 

Il giustiziere della strada (Giuliano Carnimeo, 1983)

La cover del bluray.   Postatomico di discreta fattura del buon Carnimeo, noto anche con il titolo Gli sterminatori dell'anno 3000 . La ...