17 settembre 2026

L'uomo che non c'era (Joel ed Ethan Coen, 2001)

Il protagonista fuori dal suo negozio.
 

Noir in b/n dei fratelli Coen che non rivedevo da vent'anni.

La storia è veramente complicata, tanto che non ricordavo granché se non che c'è un modesto barbiere implicato in un omicidio. Il film è totalmente centrato su Billy Bob Thornton, un giuggiolone che passa il tempo tra una sigaretta e quella successiva. Inizialmente sembra solo un tizio naif, ma ben presto si scopre che è fondamentalmente un idiota. La trama procede grazie alla sua voce fuori campo, mentre quando è in scena Thornton dice forse 50 parole in tutto.

Regìa e fotografia di alto livello, attori bravi o bravissimi e tutti con le facce giuste per un film ambientato nel 1949, cosa che non sempre capita di vedere. Fin qui i pregi. Tra le cose che mi hanno convinto meno, oltre all'astrusità della vicenda, anche un paio di scelte narrative. Innanzitutto il bizzarro riferimento agli ufo (?), nonché la proposta sessuale di Scarlett Johansson in macchina: un'evitabile caduta di gusto.

Rivisto nel valido dvd italiano.

Dedicato a una stella (Luigi Cozzi, 1976)

Mont Saint-Michel sullo sfondo.
 

Un classico del genere strappalacrime anni Settanta, prodotto da Ovidio Assonitis e diretto da Luigi Cozzi.

La differenza, rispetto agli altri titoli del filone, è che qui non c'è nessun bambino pronto a tirare le cuoia. La vicenda vede invece la giovane Stella che si innamora in quattro e quattr'otto del maturo Richard, un pianista di successo ma in fase calante. Lei però è minata da un male incurabile, anche se tenta di nasconderlo in tutti i modi.

Il film, apprezzabile per varie ragioni, si regge sulla protagonista Pamela Villoresi, che riesce a dare vita al suo personaggio in modo notevole. Richard Johnson va invece col pilota automatico, mentre il resto del cast non ha nessuna importanza.

Molto bella la musica, sempre fondamentale in questo tipo di film, curata qui dall'ottimo Stelvio Cipriani. Esterni francesi ripresi con gusto, poco altro da aggiungere.

Rivisto dopo anni nel recente bluray uscito per la ineffabile Oblivion: video buono, audio semplicemente vergognoso.

15 settembre 2026

Drive in - L'origine del male (Luca Martera, 2013)

D'Angelo nei panni di Spadolini.
 

Documentario realizzato da Mediaset per i trent'anni della sua storica trasmissione.

Io da bambino vedevo sempre Drive in, e ridevo tantissimo. Apprezzavo soprattutto Gianfranco D'Angelo, che per me resta il migliore del cast, ed Enrico Beruschi con i suoi sketch del doctor Beruscus e Beruscao.

La trasmissione, che ebbe un enorme successo commerciale, è fatalmente invecchiata: era l'apoteosi del tormentone, e le sue risate registrate in sottofondo (che venivano inserite ogni 5 secondi) oggi fanno tenerezza. Poi c'erano comici e autori di talento, è giusto riconoscerlo: ma anche tanti saltimbanchi piazzati dentro per fare numero.

Nel documentario c'è una difesa quantomeno discutibile rispetto alle accuse di volgarità e superficialità che furono mosse a suo tempo alla trasmissione, con la vecchia volpe Antonio Ricci si arrampica sugli specchi in modo quasi commovente per difendere la sua creatura. Tra l'altro nell'ultima mezz'ora il documentario non parla praticamente più di Drive in, ma fa una specie di excursus sulla storia del nudo in tv dagli anni Settanta in avanti. Mah.

Visto su Infinity, gratis ovviamente. 

14 settembre 2026

Codice Genesi (Albert e Allen Hughes, 2010)

L'allegro sguardo del protagonista.
 

Postatomico di discreta fama dallo sciocco titolo italiano: The Book of Eli è quello originale.

Denzel Washington è uno dei sopravvissuti in un futuro apocalittico, dove è meglio guardarsi le spalle in ogni momento. Mentre cammina verso ovest per portare a qualcuno un prezioso libro di cui è in possesso (la Bibbia, casomai venisse il dubbio a qualcuno) incontra Gary Oldman, disposto a tutto per prendersi il volume col quale intende esercitare il suo potere sui gonzi.

Film affascinante, anche per ambientazione e fotografia. Non tutto mi ha convinto, ma si lascia vedere nonostante l'assunto religioso che può irritare. Anche alcuni eccessi da supereroe quando Washington picchia e uccide 10 cattivi alla volta si sarebbero potuti tranquillamente evitare, a mio parere.

Visto nel dvd italiano. 

10 settembre 2026

Vivarium (Lorcan Finnegan, 2019)

Il quartiere-trappola visto dall'alto.
 

Inquietante thriller europeo con Jesse Eisenberg.

Una giovane coppia va a vedere una casa con un agente immobiliare e si trova bloccata in quel misterioso quartiere, interamente composto da villette tutte identiche, senza più poter uscire. Nei giorni successivi appare anche un bambino, recapitato per posta (!), che i due sono in qualche modo costretti a crescere come se fosse figlio loro.

Film minimalista, ben scritto e diretto con un certo stile. Forse nella seconda parte il ritmo scende un poco, ma l'atmosfera funziona e anche il finale mi ha convinto.

Visto - dietro consiglio di un amico - nel dvd italiano. 

07 settembre 2026

The Game - Nessuna regola (David Fincher, 1997)

I famosi ponti di San Francisco.
 

Michael Douglas protagonista di questo thrillerazzo che non avevo mai visto.

Douglas (doppiato dal grande e compianto Oreste Rizzini) è un facoltoso squalo dell'alta finanza abituato a comandare gli altri a bacchetta. Sobillato dal fratello minore (Sean Penn, in un ruolo insignificante) finisce per essere vittima di uno strano e complicato gioco, nel quale non ha nessun controllo e che in breve sembra portargli via tutto quello che ha. Doppia sorpresa finale.

Film di atmosfera, che funziona egregiamente per tre quarti ma cade a mio parere nell'ultima mezz'ora, con troppe inverosimiglianze che si sono accumulate a quel punto in modo eccessivo. Non dico che sia un brutto film, e ammetto che la visione è stata coinvolgente: ma l'assunto è discutibile, e alla fine si resta con l'amaro in bocca. 

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente.

04 settembre 2026

E non liberarci dal male (Joel Seria, 1971)

La provocante Anne.
 

Film francese diretto da un esordiente, racconta l'amicizia tra due belle collegiali che si votano ad un bizzarro satanismo.

Le due fanno dapprima dispettucci e qualche cattiveria, ma quando poi uccidono un uomo (seppur per legittima difesa), decidono che è giunto il momento di fare un passo definitivo nella loro adorazione di Satana. 

La storia, che procede con qualche pausa di troppo, è abbastanza interessante. In tutta sincerità, si segue con piacere soprattutto per la notevole bellezza delle due protagoniste, che oltretutto sembrano davvero ragazzine di 15 anni anche se non lo erano.

A livello formale il film è corretto, e il motivo principale della colonna sonora molto dolce, in contrasto con quanto viene narrato. L'erotismo è blando, tutto sommato, e resta più suggerito che altro. Il film giunge poi ad un finale shock di grande effetto, anche se realizzato in modo fin troppo ruspante e artigianale, a mio parere.

Visto nell'ottimo bluray Sinister recentemente uscito. 

Jericho Mile (Michael Mann, 1979)

Il protagonista a pranzo.
 

Discreto film TV di ambientazione carceraria diretto dal grande Michael Mann.

Murphy è in galera per omicidio, e si sta facendo l'ergastolo; è un duro che si fa i fatti suoi, un po' come Clint Eastwood in Fuga da Alcatraz. Corre, tutti i giorni, e non fa altro. Finché il suo talento viene notato dal direttore, che si mette in testa di farlo gareggiare per portarlo ai giochi olimpici.

Film che non mi è dispiaciuto, anche se l'impianto è abbastanza schematico e lo sfondo razziale soltanto accennato. Poca violenza ovviamente, essendo un prodotto pensato per la televisione. Nel cast ci sono volti noti: Brian Dennehy, Ed Lauter (che una volta tanto non fa il cattivo) ed altri ancora.

Non c'è un lieto fine vero e proprio, curiosamente. Ancora più curioso il fatto che non si veda mai bere il protagonista, che corre per ore sotto il sole sudando come un cavallo. Strana scelta.

Visto nel dvd italiano Sinister. 

30 agosto 2026

Wolf - La belva è fuori (Mike Nichols, 1994)

Jack Nicholson.
 

Jack Nicholson alle prese con la licantropia in questo film diretto dal suo quasi omonimo Mike Nichols.

Lo vidi al cinema quando uscì, e non ne serbavo un ricordo particolarmente positivo. Rivisto, mi è piaciuto parecchio: diretto con la consueta eleganza formale, non esagera con l'horror salvo forse nel duello finale tra il protagonista e James Spader, ormai trasformato in lupo mannaro pure lui.

Nel cast Michelle Pfeiffer, Christopher Plummer e il bravo Richard Jenkins. C'è anche David Schwimmer, il futuro Ross di Friends, qui nel piccolo ruolo di un poliziotto allo zoo. Giuseppe Rotunno firma la fotografia, mentre Ennio Morricone ha composto una colonna sonora francamente tutt'altro che memorabile. Da segnalare invece lo splendido palazzo in cui lavora Nicholson, l'ottocentesco Bradbury Building di Los Angeles.

Rivisto dopo oltre 30 anni in tv su La7 Cinema. 

22 agosto 2026

Homefront (Gary Fleder, 2013)

Statham fermato dallo sceriffo.
 

Mediocre thriller d'azione con il solito Jason Statham a mettere tutti in riga.

Qui è un ex sbirro della DEA, la sezione antidroga della polizia yankee. Ritiratosi con la figlioletta in un paesotto di provincia sotto falso nome, l'uomo vorrebbe solo stare tranquillo, ma si ritrova invischiato in un casino gigantesco, sostanzialmente per pura sfortuna.

La storia, scritta da Sylvester Stallone, è altamente improbabile, e le scene d'azione sono confuse e maldirette. Il cast però è di buon livello: Clancy Brown, Kate Bosworth, Winona Ryder. C'è anche un cameo di Pruitt Taylor Vince, mentre l'antagonista è James Franco, che mi è parso fuori parte.

Visto in una ottima copia rimediata in modo fortunoso. 

L'uomo che non c'era (Joel ed Ethan Coen, 2001)

Il protagonista fuori dal suo negozio.   Noir in b/n dei fratelli Coen che non rivedevo da vent'anni. La storia è veramente complicata, ...