12 giugno 2026

L'occhio del gatto (Lewis Teague, 1985)

Woods, protagonista del primo episodio.
 

Horror tratto da Stephen King, diviso in tre episodi indipendenti.

Eccellente il primo, che del resto è basato su uno dei migliori racconti mai scritti dal Re. James Woods vorrebbe smettere di fumare, e si rivolge a dei professionisti del settore. Che però hanno metodi radicali quanto discutibili, per convincere la gente a piantarla con le sigarette.

Il secondo episodio vede Robert Hays rischiare la vita in una scommessa folle camminando su un cornicione per evitare di farsi 20 anni di galera: finale a sorpresa. Niente di particolare, ma ci si diverte.

Balordo il terzo episodio, l'unico dei tre scritto appositamente per il film. Il mostriciattolo che vorrebbe uccidere Drew Barrymore fa ridere, e lo svolgimento non riserva nessuna sorpresa particolare.

Visto in una copia mediocre, di origine ignota. 

Dino Zoff - Volevo solo fare bene il mio lavoro (Giovanni Filippetto, 2026)

Dino Zoff.
 

Documentario Rai sul grande Dino Zoff, storica bandiera del calcio italiano quando ancora ne esisteva uno degno di tal nome.

L'omaggio al capitano dell'Italia campeon '82 era quantomeno doveroso, e il parterre degli intervistati non presta il fianco a critiche. Zoff poi sa essere puntuto e mai banale, nonostante la sua fama di uomo di poche parole. A intervistarlo è - curiosamente - Francesco De Gregori.

Grandi perplessità sulla parte fiction, invece, con l'edificante storiella del bambino che vorrebbe fare il portiere, allenato da Marco Bocci. Nessuno ne sentiva il bisogno, ma tant'è.

Visto su RaiPlay. 

11 giugno 2026

Barry Seal - Una storia americana (Doug Liman, 2017)

Cruise pronto al decollo.
 

Mediocre action hollywoodiano basato (alla lontana) su una vicenda reale.

Lungo e mai veramente interessante, ha una bella ambientazione fine anni Settanta/prima metà anni Ottanta, ma per il resto non dice niente di particolare. C'è dentro di tutto: droga, traffico di armi, CIA, FBI, rivolta in Nicaragua, la politica di Reagan e così via.

Purtroppo il tono è eccessivamente scanzonato, mentre la storia si sarebbe prestata a ben altro approccio, anche visto il finale: niente happy ending, una volta tanto. Cruise va col pilota automatico (è il caso di dirlo) in un ruolo insipido come tutto il film. 

Visto in una ottima copia rimediata in modo fortunoso. 

10 giugno 2026

La ragazza del mondo (Marco Danieli, 2016)

La bella Sara Serraiocco.
 

Giulia (Sara Serraiocco) è nata e cresciuta in una famiglia di Testimoni di Geova. Quando si innamora di un buzzurro appena uscito di galera (Michele Riondino, pessimo) le cose iniziano a farsi difficili, dato che la loro relazione è inaccettabile per la comunità in cui la ragazza ha trascorso tutta la vita. Giulia viene quindi disassociata, cioé cacciata di casa, e va a convivere col suo ganzo; ma anche lì non saranno rose e fiori.

Il film ha i suoi motivi di interesse, oltre al tema che personalmente trovo molto intrigante. La protagonista è brava e anche bellissima, purtroppo però la storia è poco approfondita, ed almeno a tratti davvero improbabile in alcuni snodi narrativi.

Immancabili le solite 3-4 sequenze urlate, tanto irritanti quanto inutili. Riondino poi passa mezzo film a bisbigliare battute semi-comprensibili in romanesco, altro detestabile vezzo del nostro cinema contemporaneo di cui proprio non si riesce a fare a meno.

Visto nel dvd italiano. 

04 giugno 2026

La donna del giorno (Francesco Maselli, 1956)

La splendida Virna Lisi.
 

Grande recupero di un film restaurato di recente, rimasto pressoché invisibile per decenni.

Liliana (Virna Lisi) viene trovata esanime a bordo strada in piena notte. Portata all'ospedale, racconta di essere stata brutalizzata da tre sconosciuti. Inizia in breve tempo una gara di solidarietà nei confronti della ragazza, mentre i tre presunti stupratori vengono fermati e riconosciuti dalla vittima. Ma le cose saranno andate davvero in questo modo?

Bel film davvero, diretto in modo capace dal 26enne Maselli, che era soltanto alla seconda regìa. La critica al cinismo dei mezzi di comunicazione va a segno, nonostante sia tutto sommato subordinata alla vicenda personale e sentimentale della ragazza. Cast eccellente: Antonio Cifariello, Serge Reggiani, Elisa Cegani, Mario Carotenuto e Franco Fabrizi nel solito ruolo del viscido avvoltoio.

Il film è stato girato interamente a Milano, ma la piazza di Voghera dove vivono i genitori di Liliana è in realtà piazza Carrobiolo a Monza:


 Visto nell'ottima copia passata su Prime Video.

03 giugno 2026

Giustizia privata (F. Gary Gray, 2009)

L'ambiente inizia a scaldarsi.
 

Rozzo fumettone sul solito cittadino pronto a farsi giustizia da solo, dopo che due balordi gli hanno ucciso moglie e figlia.

Gerard Butler ci mette 10 anni, a preparare la sua vendetta. Quando arriva il momento, ammazza i due cattivoni e finisce dritto in galera, ma è solo l'inizio di una vicenda talmente improbabile che non vale neanche la pena di riassumerla per sommi capi.

Se la prima parte funziona abbastanza bene, il film si perde ben presto tra dialoghi ultra-stereotipati, momenti splatter, snodi narrativi illogici e così via. Non male comunque il tunnel sotterraneo scavato da Butler, che sembra quasi uno dei rifugi di Diabolik.

Visto in una ottima copia di origine ignota. 

01 giugno 2026

52 - Gioca o muori (John Frankenheimer, 1986)

Scheider riflette sul da farsi.
 

Roy Scheider coinvolto in una losca storiaccia in questo loffio film di Frankenheimer.

In due parole il protagonista (sposato con Ann-Margret) si fa l'amichetta e viene quindi ricattato da tre balordi con una vhs che prova il suo tradimento. L'uomo non è minimamente intenzionato a cedere, ma i criminali hanno altre frecce al loro arco e ben presto la situazione diventa critica.

Sfortunatamente la storia non diventa mai interessante, anche se la svolta centrale (l'omicidio della povera Kelly Preston) è inattesa. Ad azzoppare il film, oltre ad una colonna sonora orrenda come spesso accade nei film anni Ottanta, è il trio di cattivi, davvero poco centrati.

Ma poi: c'era davvero bisogno di uccidere 4-5 persone per rubare 52 mila dollari da dividere in tre? Boh.

Visto in una ottima copia di origine incerta. 

28 maggio 2026

Caccia sadica (Joseph Losey, 1970)

I due fuggitivi si nascondono.
 

Bel thriller di Losey recentemente uscito in dvd per Sinister.

Robert Shaw (qui anche autore della sceneggiatura) e Malcolm McDowell sono due fuggiaschi in mezzo alla campagna. Entrambi hanno le mani legate dietro la schiena, e c'è un elicottero nero che li sta braccando: non sapremo mai più di questo, nel corso della narrazione. Se non che la coppia ha l'obiettivo di raggiungere il confine con un altro paese, per mettersi finalmente in salvo.

Regìa di ottimo livello, grandi paesaggi naturali (il film venne girato interamente in Spagna) e due bravi attori. Losey asciuga la narrazione fino all'estremo, anche se non tutto funziona come potrebbe: alcuni dialoghi tra i due sono scialbi, per esempio. Ma nel complesso il film avvince, e non annoia mai. Bello anche il finale in montagna, tra le impassibili guardie di frontiera.

Visto nel dvd Sinister. 

24 maggio 2026

Allucinazione perversa (Adrian Lyne, 1990)

Un allucinato Tim Robbins.
 

Tim Robbins protagonista di questo interessante film di Adrian Lyne, regista oggi più noto per altri lavori.

Film strano, non del tutto riuscito a mio parere, ma interessante e con diversi momenti emozionanti. La narrazione mischia con grande accortezza presente, passato (le impressionanti sequenze ambientate in Vietnam) e gli incubi di Jakob, tanto da lasciare nello spettatore il dubbio su quale sia la realtà. Dubbio che viene chiarito soltanto nel finale, in modo efficace.

Il cast è complessivamente eccellente: oltra al bravissimo Robbins spicca Danny Aiello, che ha forse il personaggio più bello.

Visto in una ottima copia di origine incerta.

23 maggio 2026

Commando (Mark L. Lester, 1985)

Lo sguardo glaciale di John Matrix.
 

Storico successone di Schwarzenegger che non rivedevo da una vita.

Illogico fumettone action, ha senz'altro molti pregi: su tutti il ritmo svelto e le grandi battute da macho di Schwarzy dopo aver accoppato uno dei vari cattivi. Tra le note dolenti c'è invece la pessima colonna sonora, che puzza di anni Ottanta lontano un miglio, purtroppo.

Nell'ultima mezz'ora il film diventa talmente eccessivo da rasentare la parodia involontaria, con il protagonista che assalta un palazzo presidiato da 150 soldati armati e li ammazza tutti quanti, uno ad uno. Follia. Non sono uno di quelli che stravede per questo tipo di pellicola, ma c'è comunque di che divertirsi, se la serata è quella giusta.

Rivisto in una ottima copia derivata da bluray. 

L'occhio del gatto (Lewis Teague, 1985)

Woods, protagonista del primo episodio.   Horror tratto da Stephen King, diviso in tre episodi indipendenti. Eccellente il primo, che del re...