02 novembre 2026

Taverna Paradiso (Sylvester Stallone, 1978)

Sly.
 

Prima regìa di Stallone, che fece flop al botteghino.

Si tratta della storia di tre fratelli di origine italiana che vivacchiano tra mille problemi nella New York del 1946. Per uscire dalla miseria, Stallone prova a lanciare la carriera del fratello più grosso nel pugilato, e chissà come andrà a finire, visto che ho interrotto la visione a metà.

Non è un brutto film, ma non mi ha preso per nulla e capisco come possa aver deluso le aspettative del pubblico quando uscì in sala. Stallone ripete il suo personaggio di Rocky, con minime variazioni, ma la vicenda è poco interessante e sviluppata male.

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente. 

01 novembre 2026

Melinda e Melinda (Woody Allen, 2004)

Quanto era bella Chloë Sevigny?
 

Rivisto questo film di Allen che mi ha sempre fatto molto ridere.

Girato e montato come dio comanda, non racconta niente di particolarmente originale nell'ambito della filmografia del regista, ma fila via che è un piacere e diverte anche. 

Radha Mitchell, Amanda Peet e la deliziosa Chloë Sevigny nel cast femminile, davvero degno di una energica sottolineatura. Tra gli uomini spicca Will Ferrell, ovvio alter ego alleniano cui sono riservate praticamente tutte le battute più divertenti.

Visto nel solito dvd italiano. 

Attenti... arrivano le collegiali! (Giorgio Mille, 1975)

Orchidea De Santis.
 

Terrificante commedia erotica con la bella Orchidea De Santis.

Classico film girato in pochi giorni in un albergo e dintorni (nella ridente Torvaianica, in questo caso), è davvero imbarazzante sotto tutti i punti di vista. Toni Ucci è simpatico, ma sono riuscito a reggere circa 40 minuti, non di più: la fiera del dilettantismo e della cialtroneria.

Tra i momenti da ricordare, le abbondanti grazie di tale Giovannona, a cui sono riservati alcuni dei momenti più imbarazzanti della pellicola.

Visto in una copia derivata da un vecchio dvd tedesco, a quanto ho capito. 

Training Day (Antoine Fuqua, 2001)

Il protagonista.
 

Ottimo poliziesco con Denzel Washington che avevo già visto circa 15 anni fa.

Primo pregio del film: entra subito nel vivo. Belle caratterizzazioni, personaggi cazzuti e pochi eccessi, quantomeno fino agli ultimi 20 minuti. Tutta la lotta finale tra i due colleghi infatti mi è parsa eccessiva, più adatta a un film con Jason Statham. Dettagli, comunque: la tensione c'è, e la storia procede ottimamente per tutte le due ore di durata.

Tra i personaggi secondari (nessuno memorabile) si segnala la splendida Eva Mendes. 

Rivisto in una ottima copia rimediata fortunosamente. 

31 ottobre 2026

N. P. - Il segreto (Silvano Agosti, 1971)

L'affascinante sguardo di Irene Papas.
 

Rivisto dopo ben 17 anni questo film di Silvano Agosti.

Non starò a riassumere inutilmente la trama, che oltretutto mi è parsa contorta e in alcuni punti persino oscura. Film molto triste comunque, nel quale si segue la vicenda di Francisco Rabal che vaga per la città inebetito, senza ricordi né pensieri, dopo aver subito una sorta di lavaggio del cervello. Almeno, per quel poco che ho capito.

Troppi snodi centrali della storia sono buttati lì in modo frettoloso: se il film funziona, e a tratti lo fa, è esclusivamente per la forza delle immagini, per gli attori di livelli (Rabal e Irene Papas eccellenti) e per la bella colonna sonora di Nicola Piovani, le cui iniziali oltretutto sono proprio NP. 

Ingrid Thulin invece si vede solo in un paio di sequenze, e tra l'altro mi pare che sia stata doppiata da Lisa Gastoni, come pure Irene Papas. In rete però non trovo conferme: chissà.

Rivisto nel dvd italiano. 

29 ottobre 2026

Nel più alto dei cieli (Silvano Agosti, 1977)

Uno dei momenti forti.
 

Film bizzarro, che avevo già visto nel 2008.

Un gruppo di persone che ha un'udienza con il Papa si trova bloccato in un grande ascensore in Vaticano. Passano le ore, e non c'è verso di capire nemmeno se l'ascensore stia salendo o sia fermo: in breve tempo tutti iniziano ad uscire di senno, e ognuno di loro tira fuori il peggio di sé. 

Film a tesi, che stupisce per come riesce a non annoiare nonostante sia quasi interamente ambientato in una stanza di pochi metri. Qualche passaggio è risolto in modo sbrigativo, forse; ma nel complesso la vicenda è resa molto bene. Certo, la parti in cui i personaggi discutono di marxismo sono fatalmente invecchiate, ma per fortuna sono soltanto pochi momenti.

Discreto il cast, anche se qualche attore non è il massimo della vita, soprattutto se si considera il fatto che quasi tutto l'audio è in presa diretta, cosa insolita nel cinema italiano del periodo. 

Rivisto dopo anni nel bluray Oblivion. 

27 ottobre 2026

I diavoli (Ken Russell, 1971)

Il protagonista.
 

Dramma orrorifico a sfondo religioso con il grande Oliver Reed.

Ne avevo sentito molto parlare, in special modo per le sue traversie censorie, ma non l'avevo mai visto. La storia è quella del processo per stregoneria subìto da un parroco nella Francia del diciassettesimo secolo. Sesso, suore assatanate, cumuli di cadaveri straziati dalla peste, violente torture: il film non lesina in quanto a sequenze forti. E l'istituzione ecclesiastica non viene trattata coi guanti, come accadeva (quasi) sempre nel coevo cinema italiano.

Il film comunque non mi è piaciuto: lungo, eccessivo, troppo strillato. Resta la grande prova di Reed, davvero impressionante, ed il fantasioso sforzo scenografico firmato da Derek Jarman.

Visto in inglese con sottotitoli al cinema, in occasione di un recente restauro. 

26 ottobre 2026

Orizzonti di gloria (Stanley Kubrick, 1957)

Kirk Douglas.
 

Meraviglioso film di Kubrick, il suo primo vero capolavoro.

Visto mille volte, non presta il fianco ad alcuna critica. Magistrale sin dalla prima sequenza, emoziona ed intrattiene come meglio non potrebbe, anche grazie all'ottima prova dei 3 protagonisti, perfetti per le rispettive parti. Straordinario anche Timothy Carey, che tra l'altro a quanto si legge fu cacciato dal set per il suo comportamento.

Difficile non indignarsi durante il processo-farsa a cui vengono sottoposti i tre soldati, assurdamente accusati di vigliaccheria di fronte al nemico. Commovente anche il finale, con la ragazza tedesca che canta davanti alla soldataglia, in procinto di tornare al fronte.

Rivisto nel recente bluray Sinister. 

Fracchia contro Dracula (Neri Parenti, 1985)

Un'esterno nella neve.
 

Secondo ed ultimo film di Fracchia, qui affiancato dal vampiro per eccellenza.

Film modesto, nel senso che non fa ridere praticamente mai. Le gag sanno di vecchio (alcune sono già platealmente riciclate dai film precedenti) e la storia procede con eccessiva lentezza. Si segnala un cast bizzarro, che vede Giuseppe Cederna e il buon Romano Puppo truccati da mostri, con effetti comunque tutt'altro che irresistibili. Dracula invece è l'inglese Edmund Purdom, strabollito.

Certo la fotografia di Luciano Tovoli merita una segnalazione, anche se sprecata per un film del genere. Qualche gustosa gag visiva, come spesso nei film di Parenti, e poco altro.

Visto nel bluray Rustblade. 

23 ottobre 2026

Finestkind (Brian Helgeland, 2023)

La barca che dà il titolo al film.
 

Speravo in qualcosa di meglio, scegliendo di vedere questo dramma col vecchio Tommy Lee Jones in un ruolo secondario.

Si parla di due fratellastri riuniti dopo anni, col più piccolo che decide di salire sul peschereccio su cui lavora il fratello maggiore per imparare a vivere. Guai in vista, almeno nella seconda metà del film: nella prima parte infatti non succede granché.

Il film scorre bene, ed il cameratismo tra uomini di mare nel Massachusetts è descritto con un certo gusto. Purtroppo la trama ha delle svolte altamente inverosimili, dialoghi banali e qualche momento didascalico francamente imbarazzante. Ottimo Jones, che si vede poco, mentre il protagonista Ben Foster è un pesce lesso (appunto). Divina Jenna Ortega, anche se temo che ormai sfiori l'anoressia.

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente. 

Taverna Paradiso (Sylvester Stallone, 1978)

Sly.   Prima regìa di Stallone, che fece flop al botteghino. Si tratta della storia di tre fratelli di origine italiana che vivacchiano tra ...