26 ottobre 2026

Orizzonti di gloria (Stanley Kubrick, 1957)

Kirk Douglas.
 

Meraviglioso film di Kubrick, il suo primo vero capolavoro.

Visto mille volte, non presta il fianco ad alcuna critica. Magistrale sin dalla prima sequenza, emoziona ed intrattiene come meglio non potrebbe, anche grazie all'ottima prova dei 3 protagonisti, perfetti per le rispettive parti. Straordinario anche Timothy Carey, che tra l'altro a quanto si legge fu cacciato dal set per il suo comportamento.

Difficile non indignarsi durante il processo-farsa a cui vengono sottoposti i tre soldati, assurdamente accusati di vigliaccheria di fronte al nemico. Commovente anche il finale, con la ragazza tedesca che canta davanti alla soldataglia, in procinto di tornare al fronte.

Rivisto nel recente bluray Sinister. 

Fracchia contro Dracula (Neri Parenti, 1985)

Un'esterno nella neve.
 

Secondo ed ultimo film di Fracchia, qui affiancato dal vampiro per eccellenza.

Film modesto, nel senso che non fa ridere praticamente mai. Le gag sanno di vecchio (alcune sono già platealmente riciclate dai film precedenti) e la storia procede con eccessiva lentezza. Si segnala un cast bizzarro, che vede Giuseppe Cederna e il buon Romano Puppo truccati da mostri, con effetti comunque tutt'altro che irresistibili. Dracula invece è l'inglese Edmund Purdom, strabollito.

Certo la fotografia di Luciano Tovoli merita una segnalazione, anche se sprecata per un film del genere. Qualche gustosa gag visiva, come spesso nei film di Parenti, e poco altro.

Visto nel bluray Rustblade. 

23 ottobre 2026

Finestkind (Brian Helgeland, 2023)

La barca che dà il titolo al film.
 

Speravo in qualcosa di meglio, scegliendo di vedere questo dramma col vecchio Tommy Lee Jones in un ruolo secondario.

Si parla di due fratellastri riuniti dopo anni, col più piccolo che decide di salire sul peschereccio su cui lavora il fratello maggiore per imparare a vivere. Guai in vista, almeno nella seconda metà del film: nella prima parte infatti non succede granché.

Il film scorre bene, ed il cameratismo tra uomini di mare nel Massachusetts è descritto con un certo gusto. Purtroppo la trama ha delle svolte altamente inverosimili, dialoghi banali e qualche momento didascalico francamente imbarazzante. Ottimo Jones, che si vede poco, mentre il protagonista Ben Foster è un pesce lesso (appunto). Divina Jenna Ortega, anche se temo che ormai sfiori l'anoressia.

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente. 

17 ottobre 2026

Il sapore del delitto (Anatole Litvak, 1938)

Bogart e Robinson.
 

Questo The Amazing Dr. Clitterhouse vede il grande Edward G. Robinson nei panni di uno stimato e facoltoso medico che inizia a rubare gioielli qua e là per comprendere meglio i meccanismi mentali dei criminali (?).

L'assunto è quantomeno bizzarro, ma la vicenda scorre abbastanza bene: io però l'ho abbandonato egualmente a metà. Le convenzioni narrative mi hanno annoiato, chissà perché: si vede che non era la giornata adatta per un film del 1938. Nel cast anche Humphrey Bogart, nei panni per lui abituali (in questa fase della sua carriera) del rozzo gangster dai modi spicci.

Visto in una copia di origine ignota, con un ridoppiaggio recente. 

15 ottobre 2026

Memory (Michel Franco, 2023)

I due protagonisti.
 

Jessica Chastain è una ex alcolizzata con grossi problemi emotivi. Vive con la figlia adolescente, e non si fida di nessun uomo a causa delle violenze sessuali che dice di aver subìto quando aveva 12 anni.

Durante una riunione di ex compagni di scuola la donna crede di riconoscere uno dei suoi stupratori. Ma non è così: lui (Peter Sarsgaard) non c'entra niente, e come se non bastasse soffre di demenza anche se ha poco più di 40 anni. Tra i due nasce in breve uno strano rapporto, una storia d'amore particolare e molto dolce. 

Bel film. Cupo, pesante ma diretto con garbo ed ammirevole misura. Soltanto la scena del confronto decisivo tra Jessica Chastain e sua madre (Jessica Harper) mi è parsa un po' teatrale, ed eccessiva. In diversi momenti si sente A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum, in un film per il resto privo di una colonna sonora vera e propria. Finale brusco.

Visto nel dvd italiano. 

13 ottobre 2026

Il giustiziere della strada (Giuliano Carnimeo, 1983)

La cover del bluray.
 

Postatomico di discreta fattura del buon Carnimeo, noto anche con il titolo Gli sterminatori dell'anno 3000.

La storia vede un gruppo di persone costrette a vivere in una società che stenta a trovare l'acqua, dato che non piove più da molti anni a causa delle conseguenze di una guerra atomica. Ci sarà quindi lo scontro tra buoni e cattivi per mettere le mani su una fonte idrica nascosta dentro una centrale elettrica.

Filmetto gradevole, se la serata è quella giusta. Fantasioso e ruspante, ha una sua dignità di scrittura, soprattutto. Tra i personaggi si segnala il Papillon di Luciano Pigozzi.

Visto nel bluray Filmotronik. 

11 ottobre 2026

Arrival (Denis Villeneuve, 2016)

Un'estatica Amy Adams.
 

Film di fantascienza diretto dal regista di Enemy.

Arrivano gli alieni, e i governi di mezzo mondo cercano di stabilire un contatto con i poliponi giganti che trovano dentro queste misteriose, gigantesche astronavi. Sono amichevoli od ostili?

Il tema centrale (la relatività del tempo) è molto affascinante, e l'atmosfera molto cupa (fotografia, musiche) aiuta ad entrare nel film, per così dire. Purtroppo però la sceneggiatura non è all'altezza della situazione, e si perde dietro personaggi banali (il colonnello Forest Whitaker) e trite convenzioni: l'ottusità dei militari, la bontà dei politici yankee rispetto ai cattivi russi e cinesi.

Peccato, perché le premesse erano di livello. Io magari avrei sprecato due paroline sulla sospensione della legge di gravità dentro le astronavi, ma il film è di quelli che butta là qualche osso allo spettatore senza sentire il bisogno di spiegare troppo, evidentemente.

Visto in una ottima copia rimediata in modo fortunoso.

09 ottobre 2026

13 - Se perdi... muori (Gela Babluani, 2010)

La cover del bluray.
 

Mediocre thriller dal cast notevole.

La storia è quella di un gruppo di riccastri che organizza un gioco mortale, scommettendo grosse somme sul vincitore. Si tratta di una specie di roulette russa, amplificata per renderla più spettacolare. Finale amaro quanto scentrato, a mio avviso.

A quanto leggo è il remake di un film francese, che lo stesso regista diresse 5 anni prima: buono a sapersi. Nella mia ignoranza avevo pensato che fosse uno dei classici film di Jason Statham, ma in realtà l'ex modello e tuffatore si vede poco. Nel cast anche Michael Shannon, Mickey Rourke e addirittura un vecchissimo Ben Gazzara. Sfortunatamente il film ha un doppiaggio italiano allucinante, con voci secondarie da far sanguinare le orecchie.

Visto nel bluray italiano. 

08 ottobre 2026

1917 (Sam Mendes, 2019)

Il triste addio tra i due commilitoni.
 

Non sono moltissime le pellicole sul primo conflitto mondiale; questo film di Sam Mendes è tecnicamente di ottivo livello, e vanta una ricostruzione ambientale che lascia il segno. Narra la missione di due soldati che devono portare un ordine ad un generale, per evitare un inutile bagno di sangue: solo uno di loro resterà in piedi.

Girato a colpi di lunghi o lunghissimi piani sequenza, lascia ammirati per la fluidità della narrazione, che quasi non fa avvertire la pressoché completa mancanza di stacchi di montaggio. Anche se chiaramente qualcosa è stato corretto digitalmente in post-produzione, scommetto.

Il punto debole del film sono forse i personaggi, non molto approfonditi e con dialoghi per lo più poco significativi. Non mancano comunque sequenze di grande impatto emotivo, come quando il morente Blake dice a Will "Ti raggiungo dopo", o ancora la diga formata da cadaveri nel fiume.

Visto nel bluray italiano. 

07 ottobre 2026

Così come sei (Alberto Lattuada, 1978)

Nastassja Kinski: parliamone.
 

Dramma erotico di Lattuada che per un motivo o per l'altro non avevo ancora visto.

Mastroianni è un maturo architetto che prende una sbandata per Nastassja Kinski. Dopo aver già assaporato i piaceri della carne con la ragazza, l'uomo scopre che potrebbe forse essere suo padre, cosa che lo porta ad un comprensibile tentennamento. Oltretutto l'uomo ha moglie e una figlia adolescente, che è pure incinta.

Film scialbo, che vivacchia per quasi 110 minuti seguendo l'improbabile liaison tra i due, tra dialoghi convenzionali e qualche scena erotica patinata e ai limiti del kitsch. Rimane impressa la Kinski, qui diciassettenne: uno spettacolo della natura che va ben oltre il film in sé.

Visto nel bluray tedesco Sedna, che sembra qualcosa a mezza strada tra una vhs e un dvd. 

Orizzonti di gloria (Stanley Kubrick, 1957)

Kirk Douglas.   Meraviglioso film di Kubrick, il suo primo vero capolavoro. Visto mille volte, non presta il fianco ad alcuna critica. Magis...