03 marzo 2026

La Celestina P.. R.. (Carlo Lizzani, 1965)

Marilù Tolo e Franco Nero.
 

Assia Noris protagonista assoluta di questo film di Lizzani che ho rivisto dopo ben 16 anni.

Non mi era piaciuto allora, e nemmeno oggi. Pur riconoscendogli alcuni meriti (la critica alla classe dirigente milanese è graffiante), è troppo centrato su un personaggio antipatico ed indisponente, la Celestina di Assia Noris. Che è una ruffiana cinica, bugiarda e manipolatrice, capace di passare sopra a tutto e tutti per il suo tornaconto personale. La donna, ormai sulla cinquantina, campa (e bene, anche) procurando ragazzette a ricchi cumenda, e ne approfitta per intrecciare rapporti d'affari ad alto livello, previo il pagamento della sua percentuale, ovvio.

La trama procede accumulando episodi perlopiù indipendenti tra loro, con una notevole quantità di personaggi tra i quali Pupo De Luca, Elio Crovetto, Franco Moraldi e persino un giovanissimo Franco Nero. Nutrito - per forza di cose - il reparto femminile: Beba Loncar, Marilù Tolo e Raffaella Carrà tra le presenze più gradevoli.

Stranamente poco valorizzata l'ambientazione milanese: il film fu girato in un inverno nebbioso, ma la cosa si nota a fatica.

Rivisto nel vecchio dvd Cecchi Gori.  

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