28 aprile 2026

Pane e cioccolata (Franco Brusati, 1973)

La solitudine di Dorelli.
 

Commedia dolceamara di grande successo per Manfredi, qui anche co-autore della sceneggiatura.

Il buon Nino è un cameriere italiano emigrato nella Svizzera tedesca, che si arrabatta come può, soprattutto dopo aver perso il lavoro. Il film inizia bene, ma perde colpi col passare dei minuti, anche perché accumula situazioni che restano sostanzialmente slegate.

Non mancano le parti riuscite, come il dialogo immaginario tra Manfredi e la famiglia nella solitudine della sua stanzetta, o i grotteschi clandestini napoletani costretti a vivere in un pollaio. Ma ci sono anche diverse lungaggini e qualche evitabile banalità, come l'immancabile sequenza della partita di calcio vista alla televisione.

Ottimo Manfredi, mentre Johnny Dorelli è costretto in un ruolo che secondo me non gli era congeniale. Tano Cimarosa vestito da donna invece è una cosa che sinceramente avrei preferito non vedere.

Rivisto (dopo 14 anni) in un'ottima copia derivata dal bluray.

20 aprile 2026

Jack Reacher - La prova decisiva (Christopher McQuarrie, 2012)

Cruise e il vecchio Duvall al poligono di tiro.
 

Thriller/action non troppo fracassone con Tom Cruise produttore e protagonista.

Dopo un bell'inizio senza dialoghi, in città arriva il misterioso Jack Reacher, che dovrà far luce sull'omicidio di 5 persone fatte fuori da un suo ex commilitone per motivi ignoti. Chiaramente c'è dietro una storiaccia che il nostro eroe non tarderà a scoprire, tra poliziotti corrotti e misteriosi uomini neri che tramano nell'ombra.

Film discreto, tutto sommato. Cruise è sempre limitato nella recitazione, ma fa il suo. Insipida Rosamund Pike, improbabile Robert Duvall come aiutante nella sparatoria/strage finale, mentre Werner Herzog è notevole, anche se il suo personaggio è sfruttato poco e male, purtroppo.

Visto nel dvd italiano. 

16 aprile 2026

Mud (Jeff Nichols, 2012)

Il protagonista.
 

Dramma con due ragazzini che si ritrovano complici di un uomo ricercato per omicidio dalla polizia.

L'inizio è abbastanza intrigante, con personaggi curiosi ed una ambientazione suggestiva, ma la storia procede in modo piatto e complessivamente poco convincente.

In particolare il rapporto tra uno dei ragazzini e Matthew McConaughey è improbabile, e verso i 55 minuti ho abbandonato la visione. Anche perché la pellicola arriva a quasi 130, cosa che mi ha scoraggiato non poco: mi è parso fin troppo chiaro che il film stava per andare in vacca da un momento all'altro. Chissà.

Visto su RaiPlay. 

13 aprile 2026

Gli invasati (Robert Wise, 1963)

Il castello maledetto, o quel che è.
 

Horror d'atmosfera diretto da un regista di indubbio talento.

Classico film ambientato quasi interamente nel solito castello isolato e infestato da presenze misteriose, ha senz'altro dei pregi, ma non è roba per me, tanto che l'ho abbandonato dopo 55 minuti.

L'inizio è suggestivo, con una voce fuori campo maschile che introduce la vicenda. Poco dopo la voce diventa femminile, dato che la protagonista è la giovane Eleonor. Non che la cosa sposti granché. Curiosamente, nel 1999 andai al cinema (chissà perché) a vedere il remake firmato da Jan de Bont, intitolato Haunting - Presenze.

Visto in una ottima copia di origine incerta. 

10 aprile 2026

Il giglio nero (Mervyn LeRoy, 1956)

Il delizioso angioletto.
 

Film nero molto originale, tratto da un romanzo che ebbe anche una riduzione teatrale.

La piccola Rhoda, di circa 10 anni, sembra la classica bambina dei film americani: magra, bionda con le treccine, educata e dolce come lo zucchero. Ben presto scopriamo però che la realtà è molto diversa dalle apparenze, e questa angelica creatura ha già un paio di omicidi sulle spalle: quando la madre scopre tutto, dovrà prendere una decisione molto difficile per chiunque.

Bel film, inquietante e diretto con garbo e stile, nonostante qualche lungaggine: non mancano infatti momenti verbosi, che avrebbero potuto essere ridotti senza portare la durata a quasi 130 minuti. Tutta la storia è centrata sulla madre, e non sulla bambina: il vero dramma in fondo è il suo.

Il film giunge ad un finale bizzarro, che in qualche modo funziona nonostante l'inverosimiglianza di fondo: io comunque avrei tagliato gli ultimi 10/15 minuti, chiudendo la storia con l'omicidio/suicidio avvenuto nottetempo, ma pare che le ferree regole del codice Hayes vigenti a quel tempo non lo permettessero. Chissà.

Visto in una ottima copia di origine incerta. 

06 aprile 2026

Il marito (Nanni Loy e Gianni Puccini, 1958)

Sordi e Luigi Tosi.
 

Sordi mattatore in questa vecchia commedia firmata a 4 mani e co-prodotta con la Spagna.

Non una vetta dell'attore romano, ma comunque gradevole e con qualche momento divertente. Sordi qui fa quello che nella vita reale non volle mai fare, cioé sposarsi, e perdipiù con una donna sciocca e rompiscatole all'ennesima potenza. Inizialmente l'uomo accetta tutto con grande pazienza, ma alla fine trova un modo ingegnoso di sopravvivere senza dar fuori di matto.

Sordi prevedibilmente bravissimo, insignificante la mogliettina. Le figure di contorno non brillano, tranne forse Luigi Tosi nella parte dell'amico e socio. Sprecato Carlo Ninchi, qui addirittura doppiato: eresia.

Visto nel dvd italiano. 

Commando (Mark L. Lester, 1985)

Lo sguardo glaciale di John Matrix.   Storico successone di Schwarzenegger che non rivedevo da una vita. Illogico fumettone action, ha senz...