10 aprile 2026

Il giglio nero (Mervyn LeRoy, 1956)

Il delizioso angioletto.
 

Film nero molto originale, tratto da un romanzo che ebbe anche una riduzione teatrale.

La piccola Rhoda, di circa 10 anni, sembra la classica bambina dei film americani: magra, bionda con le treccine, educata e dolce come lo zucchero. Ben presto scopriamo però che la realtà è molto diversa dalle apparenze, e questa angelica creatura ha già un paio di omicidi sulle spalle: quando la madre scopre tutto, dovrà prendere una decisione molto difficile per chiunque.

Bel film, inquietante e diretto con garbo e stile, nonostante qualche lungaggine: non mancano infatti momenti verbosi, che avrebbero potuto essere ridotti senza portare la durata a quasi 130 minuti. Tutta la storia è centrata sulla madre, e non sulla bambina: il vero dramma in fondo è il suo.

Il film giunge ad un finale bizzarro, che in qualche modo funziona nonostante l'inverosimiglianza di fondo: io comunque avrei tagliato gli ultimi 10/15 minuti, chiudendo la storia con l'omicidio/suicidio avvenuto nottetempo, ma pare che le ferree regole del codice Hayes vigenti a quel tempo non lo permettessero. Chissà.

Visto in una ottima copia di origine incerta. 

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