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18 marzo 2026

Down by Di Leo (M. Deborah Farina, 2015)

Una immagine promozionale.
 

Deludente documentario sul regista pugliese Fernando Di Leo.

Tecnicamente a metà strada tra il grezzo e l'inaccettabile, propone molte interviste a persone che ebbero a che fare con Di Leo, parenti compresi. Non mancano spunti interessanti qua e là, ma la confezione è troppo brutta per essere salvata: in particolare il missaggio audio - che sovrappone musica di sottofondo alle parole degli intervistati, rendendole spesso incomprensibili - è da denuncia penale.

Sorvolerei (per non correre il rischio di diventare villano) sui risibili vezzi autoriali della signora Farina, roba più adatta a un cortometraggio girato in video a metà anni Novanta con gli amici del liceo che non a un prodotto del genere. Peccato, un'occasione persa.

Visto tra gli extra del bluray inglese 88 Films di Diamanti sporchi di sangue.

Diamanti sporchi di sangue (Fernando Di Leo, 1978)

Conforme?
 

Sorta di remake di Milano calibro 9 girato però a Roma da un Di Leo a corto di idee.

Difficile capire cosa abbia spinto il regista pugliese a voler rifare il suo film migliore a distanza di soli sei anni, pur con tutte le variazioni del caso. Questo infatti non è un vero remake, ma una specie di rimasticatura, una sbiadita fotocopia: quasi tutto sa di già visto, e nel cast ci sono attori pessimi, alcuni addirittura imbarazzanti. Carmelo Reale ad esempio era del tutto inadeguato a sostenere un ruolo del genere, anche per l'improbabile parrucca da film turco che porta per tutto il film.

Veniamo ai pregi: Vittorio Caprioli e Pier Paolo Capponi sono in stato di grazia, e soprattutto il personaggio del secondo con il suo modo di dire "Conforme?" è molto azzeccato. Anche Cassinelli funziona abbastanza bene, senza esagerare. Il finale poi è un bel pezzo di cinema, e aumenta il rimpianto per quello che Di Leo era ancora in grado di fare in quel periodo ma che - per qualche motivo - non faceva più.

Rivisto dopo molto tempo nel bluray inglese 88 Films. 

 

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