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05 agosto 2026

A Working Man (David Ayer, 2025)

Statham interroga a modo suo.
 

Action co-prodotto da Sylvester Stallone con Jason Statham.

Stringi stringi, la storia è sempre la stessa. Qui Statham è un onesto muratore, ma quando la figlia del suo datore di lavoro viene rapita ovviamente salta fuori il suo passato di soldato, e l'uomo si mette alla ricerca di questa Jenny, che è stata presa dalla mafia russa oltretutto.

Filmetto svelto, ben diretto e con qualche personaggio secondario gustoso. Inutile perdere tempo ragionando sulla plausibilità di tutta la vicenda: Statham, sempre con la sua tabella appesa nel suo appartamento per fare chiarezza al pubblico, non sbaglia un colpo e uccide 40-50 persone, minimo. Ma probabilmente anche di più, a un certo punto devo aver perso il conto.

Ridicola a dire poco la deriva à la Lara Croft di Jenny coi suoi rapitori, ma immagino che sia un inevitabile tributo da pagare alle sciocche convenzioni hollywoodiane odierne. Per le quali una donna deve essere sempre in grado di tenere testa a un uomo, anche se lei è una 17enne di 55 kg e lui un cristone grande e grosso come un orso e armato fino ai denti. Amen. 

Visto in una ottima copia recuperata in modo fortunoso. 

22 luglio 2026

The Beekeeper (David Ayer, 2024)

 

Arriva l'apicultore.
 

Recente action americano con Jason Statham protagonista.

Statham qui è un beekeeper, una sorta di vecchio saggio che pratica l'apicoltura e si fa i fatti suoi in mezzo alla campagna. Quando la sua unica amica si uccide per la vergogna di aver subìto una truffa informatica, l'uomo riprende i panni dell'agente delle forze speciali e decide di fare giustizia a modo suo, e cioé seminando cadaveri come stuzzicadenti a un party estivo.

Film misero, e stupidello. Statham fa il suo, e dice 20/25 parole in tutta la pellicola, ma gli altri personaggi? Alcuni sono mediocri, come la figlia della donna suicida e il suo collega, entrambi agenti dell'FBI. Altri sono ridicoli: la nuova beekeeper in gonnella (e ti pareva) o ancora l'irritante beota figlio della presidente degli USA. Sprecato Jeremy Irons in una parte minore e di spessore nullo.

Il personaggio di Statham a mio parere è comunque eccessivo: un supereroe in grado di decimare interi eserciti a mani nude senza farsi un graffio. Ed è meglio sorvolare su alcune badiali sciocchezze, come quando l'agente FBI trova un libro intatto su un pick-up dopo l'esplosione del distributore di carburante che ha generato 2000 gradi lì intorno.

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente. 

Finestkind (Brian Helgeland, 2023)

La barca che dà il titolo al film.   Speravo in qualcosa di meglio, scegliendo di vedere questo dramma col vecchio Tommy Lee Jones in un ruo...