05 agosto 2026

A Working Man (David Ayer, 2025)

Statham interroga a modo suo.
 

Action co-prodotto da Sylvester Stallone con Jason Statham.

Stringi stringi, la storia è sempre la stessa. Qui Statham è un onesto muratore, ma quando la figlia del suo datore di lavoro viene rapita ovviamente salta fuori il suo passato di soldato, e l'uomo si mette alla ricerca di questa Jenny, che è stata presa dalla mafia russa oltretutto.

Filmetto svelto, ben diretto e con qualche personaggio secondario gustoso. Inutile perdere tempo ragionando sulla plausibilità di tutta la vicenda: Statham, sempre con la sua tabella appesa nel suo appartamento per fare chiarezza al pubblico, non sbaglia un colpo e uccide 40-50 persone, minimo. Ma probabilmente anche di più, a un certo punto devo aver perso il conto.

Ridicola a dire poco la deriva à la Lara Croft di Jenny coi suoi rapitori, ma immagino che sia un inevitabile tributo da pagare alle sciocche convenzioni hollywoodiane odierne. Per le quali una donna deve essere sempre in grado di tenere testa a un uomo, anche se lei è una 17enne di 55 kg e lui un cristone grande e grosso come un orso e armato fino ai denti. Amen. 

Visto in una ottima copia recuperata in modo fortunoso. 

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