Rivisto dopo 10 anni questo titolo storico del nostro cinema.
Sarò franco: non è il capolavoro di cui parlano in molti, a mio gusto personale. Completamente centrato sulla protagonista Stefania Sandrelli (brava, ma aiutata dal doppiaggio), che passa attraverso una serie di piccole e grandi disavventure, perlopiù sentimentali, fino al tragico finale. Che risulta stonato e forse anche eccessivo, a dirla tutta.
Non che il film non abbia le sue carte da giocare: un cast di prim'ordine, la splendida fotografia in b/n di Armando Nannuzzi, una colonna sonora che alterna musica scritta appositamente a pezzi pop (bellissima la "Mani bucate" di Sergio Endrigo). Alcune sequenze sono eccellenti: la visita ai genitori, la lezione di dizione, la patetica ed umiliante apparizione di Ugo Tognazzi, qui nei panni di un ex stella del palcoscenico in cerca di lavoro.
Ma nel complesso mi è restata la sensazione di un film complessivamente poco interessante. E troppo lungo, cosa che si avverte in diversi momenti. Troppi spunti sembrano buttati là, senza un approfondimento anche minimo: vedi la sequenza dell'aborto, per dirne una.
Rivisto nel dvd Medusa.

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