Dramma civile sul colpo di stato in Cile che nel 1973 portò al potere il famigerato Augusto Pinochet.
Coprodotto da Francia e Bulgaria e con un cast di alto livello (Riccardo Cucciolla unico italiano), è un prodotto confuso, pieno di personaggi, che non si concentra su un lato della vicenda ma cerca di spiegare tanto, se non tutto: errore classico di un certo tipo di cinema, un po' à la Costa-Gavras. E mi chiedo che senso abbia prendere attrici di talento e fama internazionale come Bibi Andersson e Annie Girardot, se poi hanno due battute (peraltro insipide) in tutto il film.
Non manca qualche inevitabile semplificazione, ma al di là di questo è molto, molto difficile appassionarsi ad una narrazione del genere: a mezz'ora dalla fine mi sono arreso.
Visto nel dvd Sinister recentemente pubblicato: la versione italiana elimina il bilinguismo francese/inglese originale, come al solito.

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