Esordio alla regìa del regista romano con questo thriller non privo di spunti originali.
C'è il solito tizio che assiste ad un tentato omicidio per caso, diventa il sospettato numero 1 per la polizia e decide quindi di mettersi ad indagare per i fatti suoi. I cadaveri iniziano ad aumentare, ma il nostro eroe sarà in grado di trovare l'assassino prima di rimanerci secco.
Se la regìa è inventiva e molto moderna (per i tempi), la storia purtroppo è insipida, e la sceneggiatura non fa molto per vivacizzarla. Girato in una Roma semideserta, non presenta nessun personaggio interessante, nemmeno il grande Mario Adorf, che si vede in una sola sequenza. Bravino Musante, mentre Salerno va col pilota automatico.
Visto in una ottima copia di origine ignota, dato che il film ha avuto circa ottocento edizioni diverse negli ultimi anni.

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