Film scandalo (?) di Jean-Luc Godard, presentato in concorso al Festival di Berlino.
La storia è quella di Maria, una ragazza ancora vergine che rimane incinta dopo la visita di un certo Gabriele: ci siamo capiti. Il regista alterna discorsi alti sul senso della vita a banalità assolute, mostra la giovane Maria sempre nuda e inserisce musica classica quasi senza soste, chiudendo con la Passione secondo Matteo di Bach, come aveva fatto Pasolini con Accattone e come farà anni dopo Scorsese in Casinò.
Per usare un eufemismo, non ho mai amato né Godard né la cosiddetta Nouvelle vague. Ho sempre trovato noiosi questi film, e anche in questo caso non sono riuscito ad apprezzare quasi nulla. Troppa aria fritta, personaggi insulsi o appena accennati (Juliette Binoche che ci sta a fare, per esempio?) e provocazioni che potevano anche funzionare 40 anni fa, ma oggi fanno sbadigliare.
Visto nel dvd italiano.

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