Grande horror carpenteriano che non rivedevo da molto tempo.
Costruito in modo intelligente e con grande gusto, mi provoca sempre un senso di inquietudine, che va ben oltre la reazione ai classici momenti di spavento (talora un po' facili) disseminati qua e là nel corso della storia.
Carpenter conosce il genere come le sue tasche e resta sempre terribilmente serio, riuscendo a sfruttare in modo eccellente la trovata, che immagino non fosse nuova nel 1994, dei protagonisti che entrano senza volere in un romanzo, diventando personaggi manovrati loro malgrado dall'autore. C'è di che riflettere, a posteriori: ma il film resta godibile anche ad una visione superficiale, e si chiude splendidamente.
Ottimi Sam Neill e il luciferino Jurgen Prochnow, così come la colonna sonora, curata - al solito - da Carpenter in prima persona.
L'inquietante chiesa gotica di Hobb's End è in realtà la Cattedrale della trasfigurazione di Markham, in Canada:
Rivisto dopo anni nel bluray italiano.


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