
Kurt Russell nei panni di Mac.
Se esiste un elenco di film perfetti, e ne dubito, andate alla lettera C: troverete senz'altro quest'opera del grande John Carpenter.
Tratto da una storia già portata sullo schermo nel 1951, mette angoscia già dopo due minuti, e non molla la presa neanche per un istante. In breve si arriva alla classica situazione tutti contro tutti, quando gli uomini chiusi nella base al Polo Sud non sanno più di chi fidarsi, e di chi no. Girato quando ancora gli effetti digitali non avevano preso il sopravvento, offre momenti di spavento notevoli, insieme a personaggi scolpiti nel granito. Impossibile chiedere di più, francamente.
Anche la colonna sonora di Morricone, qua e là criticata con toni sprezzanti, per me è eccellente e perfettamente adatta al tipo di pellicola. Ulteriore nota di merito: l'assenza di personaggi femminili, che ha evitato una inutile parentesi sentimentale che altri registi avrebbero inserito a forza, anche solo per avere un po' di carne da mostrare nel trailer.
Rivisto in una ottima copia di origine incerta.
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