13 marzo 2021

Gioventù alla sbarra (Ferruccio Cerio, 1953)

 

Una bella sequenza onirica.

Grande titolo. Albertazzi è un bravo ragazzo che mette incinta la bella fidanzata (Delia Scala) e realizza che per sposarsi non basta l'amore, ma ci vogliono i soldi. Per sua sfortuna, ha un amico intrallazzone (il solito Massimo Serato) che non vede l'ora di coinvolgerlo nei suoi loschi traffici. Come se non bastasse, il ragazzo conosce pure una sciantosa cantante di tabarin (scandalo!), la bella Isa Barzizza: il quadro è completo.

Bel film, con la regìa raffinata del savonese Ferruccio Cerio, qui al suo penultimo lavoro. C'è anche una sotto-trama con il procuratore (Paolo Stoppa) ricattato da un industriale suo creditore e che proprio lui deve giudicare. Bello anche il finale con Stoppa che si affida al crocefisso (!) come unica speranza: molto anni Cinquanta. La descrizione del sottobosco della criminalità romana è chiaramente debitrice del noir americano.

Altro meritorio recupero di Mediaset Play, in una copia ottima.

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