01 maggio 2024

Il lungo, il corto, il gatto (Lucio Fulci, 1967)

L'apertura del testamento.

Stanco film comico diretto da Lucio Fulci, qui alla sua ultima collaborazione con la coppia Franchi-Ingrassia.

Franco e Ciccio devono ritrovare ad ogni costo Arcibaldo, un gatto dal quale dipende la loro fortuna perché legato ad una bizzarra clausola testamentaria. Ovviamente i due finiscono nei pasticci, perché il gatto è anche il soprannome di un sicario che mette bombe in giro per le ambasciate.

Onestamente ben poco divertente. Forse l'ho visto nella serata sbagliata, e un forte mal di testa non ha aiutato, ma mi è parso trascinarsi piuttosto stancamente dietro alle solite due ideuzze tirate per le lunghe. La sequenza dei 13 commensali, per esempio, non finisce più.

Notevole comunque il cast di contorno: Gianni Agus, Giusi Raspani Dandolo (bravissima) e persino Silvio Bagolini nei panni del notaio. La regìa di Fulci è elegante e decisamente superiore a quella dei film che il duo girerà di lì a poco, ma la cosa non rende il film più divertente.

Visto su DailyMotion.

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