13 gennaio 2025

Riscatto (Marino Girolami, 1953)

Lo sguardo sornione di Folco Lulli.

Dramma carcerario a tinte gialle noto anche con il sottotitolo Tu sei il tuo giudice.

Folco Lulli entra in prigione e lì conosce due poveri disgraziati che stanno scontando 20 anni per un duplice omicidio che in realtà ha commesso lui. La coscienza inizia quindi a tormentarlo, ma l'uomo ha qualche comprensibile remora a confessare quello che ha fatto.

Ben scritto e con uno snodo narrativo centrale prevedibile ma sfizioso, è un ottimo esempio del nostro cinema medio di quel periodo, diretto da un artigiano abile e dalla mano svelta come Marino Girolami.

Lulli è molto bravo e fisicamente adatto al ruolo. C'è da dire che interpreta un personaggio meno stereotipato di quanto ci si poteva attendere da un film del 1953: non è il solito cattivo a tutto tondo che si redime nel finale, ma ha caratteristiche sfumate, che lo rendono più credibile e meno fumettistico. È uno dei tanti pregi della pellicola, con la bella ambientazione carceraria e le convincenti prove dei vari Franco Interlenghi, Piero Lulli, Umberto Spadaro e Franca Marzi.

Anche le musiche del maestro Nino Rota sono gradevoli, anche se un po' retoriche.

Il carcere del film è in realtà il Castello Aragonese di Bacoli (NA):


Visto nella copia trasmessa da Rai 3.

Nessun commento:

Posta un commento

Green Book (Peter Farrelly, 2018)

La scena al ristorante in Alabama.   Un grande pianista nero viene accompagnato da un bianco che gli fa da assistente nel profondo sud degli...