Torbido dramma tratto da un romanzo di Guido Morselli pubblicato postumo.
Franco Nero è uno scrittore che decide di passare un periodo di vacanza con la figlia 15enne (Lara Wendel, 14 anni al tempo delle riprese). I due quasi non si conoscono, dato che lei è sempre stata in un collegio di suore. Tra padre e figlia si sviluppa un rapporto prima strano, quindi morboso e infine al limite dell'incesto: l'inatteso arrivo di Dalila Di Lazzaro farà salire ulteriormente la tensione.
Film cupo e lolitesco, quasi tutto girato in un albergo sul lago di Como e molto dialogato. Nero funziona bene, mentre la Wendel si concede all'obiettivo come in Italia era possibile soltanto a fine anni Settanta, per una quattordicenne.
Visto in un'ottima copia di origine ignota.

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