Film polacco che mi era ignoto fino a pochi giorni fa.
24 ore nella vita di Kuba, un alcolizzato cronico in procinto di iniziare un percorso di recupero, in ospedale, per smettere finalmente di bere. Per fare questo, però, deve attendere il ritorno dal lavoro della sua fidanzata, alle 18. E sono soltanto le otto del mattino. Come resistere per tutto questo tempo alla tentazione di farsi un bicchierino?
Bel film, che ricorda a tratti Giorni perduti di Billy Wilder. Il protagonista è molto bravo: fa quasi impressione il modo in cui cambia faccia dopo aver bevuto qualche vodka al bar.
Film molto cupo, com'è facile intuire. "Se è possibile tornare a qualcosa, tornerò a vivere" dice a un certo punto Kuba: gran bella frase. Fotografia eccellente, regìa ottima soprattutto considerando che si tratta del primo lavoro di finzione del regista, tale Wojciech Has, che qui da noi è un illustre sconosciuto anche perché molti dei suoi film - questo incluso - non furono distribuiti in sala.
Il film mantiene una discreta vitalità fino al triste finale, che il titolo già anticipa in modo evidente.
Visto su RaiPlay, in polacco con sottotitoli in italiano.

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