Thriller erotico girato nel momento di maggior fulgore del sottogenere.
Edwige Fenech (spettacolare) è perseguitata dalla sfortuna: non solo l'ex marito la tormenta perché torni con lui, ma le persone che la frequentano iniziano misteriosamente a morire, una dopo l'altra, per motivi poco chiari. La polizia brancola nel buio, proprio come lo spettatore, ma alla fine il colpevole salterà fuori, rimanendoci secco.
Film mediocre, con la regìa che procede a colpi di zoomate e qualche personaggio caricaturale a ravvivare il clima, come il fotografo interpretato da Oreste Lionello. Più gustoso il commissario di Giampiero Albertini, appassionato di filatelia e pressoché disinteressato agli omicidi che si accumulano in pochi giorni nella sua città.
Lo svolgimento comunque è farraginoso, il ritmo lento e non mancano momenti illogici, come quando la Fenech entra nell'appartamento accanto al suo usando le chiavi per aprire il portone: dove le ha prese? Boh.
Visto in una ottima copia derivata da qualche bluray, credo.

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