Tim Robbins protagonista di questo interessante film di Adrian Lyne, regista oggi più noto per altri lavori.
Film strano, non del tutto riuscito a mio parere, ma interessante e con diversi momenti emozionanti. La narrazione mischia con grande accortezza presente, passato (le impressionanti sequenze ambientate in Vietnam) e gli incubi di Jakob, tanto da lasciare nello spettatore il dubbio su quale sia la realtà. Dubbio che viene chiarito soltanto nel finale, in modo efficace.
Il cast è complessivamente eccellente: oltra al bravissimo Robbins spicca Danny Aiello, che ha forse il personaggio più bello.
Visto in una ottima copia di origine incerta.

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