16 marzo 2026

Gardenia, il giustiziere della mala (Domenico Paolella, 1979)

L'Opel Monza del Califfo.
 

Malriuscito tentativo di noir con Franco Califano, qui all'esordio da protagonista dopo qualche particina nei musicarelli anni Sessanta.

Ne serbavo un vago ricordo negativo da una lontana visione, e devo dire che il film è davvero mediocre. La storia è banale, e il cast poco azzeccato: tutta la corte dei miracoli che il Califfo si porta appresso sposta il baricentro verso la commedia, con risultati discutibili. Califano poi era un bel personaggio, ma recitare non era cosa sua. Oltretutto nel film sfoggia un trucco davvero eccessivo, che lo rende una maschera quasi grottesca.

La vicenda manca di mordente, avanza stancamente senza mai interessare davvero, e il cattivo della situazione (Martin Balsam, che vide giorni migliori) non ha nessuno spessore.

Tra le sequenze cult, il Califfo che con due braccia fratturate riesce comunque a malmenare Renato Basso Bondini, che nonostante il nome era un cristone di 2 metri per un quintale di muscoli. 

Molte le presenze femminili, nessuna che valga la pena di citare. 

Rivisto dopo 15 anni circa nell'ottimo bluray inglese della 88 Film. 

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