Siamo nella Calabria del 1960. C'è questo ragazzino che ama correre, ma il padre non gradisce affatto; viene quindi aiutato da un vecchio sciancato che guida la corriera del paese, e potrà coronare il suo sogno.
Film discreto, nonostante le molte pecche. Tra i pregi l'ambientazione e il rifiuto di piegarsi alla retorica più facile, specialmente nell'ultima parte. Purtroppo però la storia non appassiona mai veramente, e il rapporto tra Abatantuono e Volonté resta abbastanza piatto. La presenza della bella ragazzina ricca poi non c'entra niente col resto della storia.
Abatantuono che parla con accento calabrese è tremendo: a tratti sembra addirittura la parodia del suo terrunciello. Grandi perplessità anche sul fatto che la Rai nel 1960 trasmettesse in diretta una gara di atletica tra ragazzini di 12 anni a metà pomeriggio, a dirla tutta.
Visto su Raiplay.

Nessun commento:
Posta un commento