Dramma orrorifico a sfondo religioso con il grande Oliver Reed.
Ne avevo sentito molto parlare, in special modo per le sue traversie censorie, ma non l'avevo mai visto. La storia è quella del processo per stregoneria subìto da un parroco nella Francia del diciassettesimo secolo. Sesso, suore assatanate, cumuli di cadaveri straziati dalla peste, violente torture: il film non lesina in quanto a sequenze forti. E l'istituzione ecclesiastica non viene trattata coi guanti, come accadeva (quasi) sempre nel coevo cinema italiano.
Il film comunque non mi è piaciuto: lungo, eccessivo, troppo strillato. Resta la grande prova di Reed, davvero impressionante, ed il fantasioso sforzo scenografico firmato da Derek Jarman.
Visto in inglese con sottotitoli al cinema, in occasione di un recente restauro.

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