15 giugno 2026

La gioia (Nicolangelo Gelormini, 2025)

Valeria Golino, imbruttita per il ruolo.
 

Film tratto da una pièce teatrale a sua volta basata sull'omicidio di Gloria Rosboch, vicenda che conosco bene.

Un bel film, peccato solo che anche qui ci siano troppe scene con i personaggi che bisbigliano invece di parlare: ma questa è una delle tante battaglie ormai perdute contro l'imbecillità del nostro cinema. Il cast comunque è ottimo, e anche ben diretto. Se la regìa è di buon livello, con qualche finezza tecnica che ho apprezzato, la fotografia è invece piattamente televisiva, e insignificante.

Il film riesce a trasmettere una grande tristezza, nel mostrare la protagonista che va incontro al suo destino in modo tanto sciocco quanto evitabile: non è poco. Bella anche l'ambientazione piemontese.

Per quanto riguarda le differenze con la vera storia di Gloria Rosboch e del suo assassino (l'inqualificabile Gabriele Defilippi), mi desta qualche perplessità il fatto di aver reso il killer quasi una vittima della madre, cosa che credo sia ben distante dalla realtà dei fatti.

Visto in una copia di origine incerta. 

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