16 settembre 2025

Il divorzio (Romolo Guerrieri, 1970)

Gassman con Mario Brega.
 

Debole commedia con Vittorio Gassman mattatore, uscita quando la legge sul divorzio stava per entrare in vigore.

Il protagonista è un maturo ingegnere che viene lasciato dalla moglie. Inizia quindi a darsi alla pazza gioia, ma ben presto decide di tornare con le orecchie basse dalla consorte, che però nel frattempo si è sistemata diversamente, com'era ampiamente intuibile.

L'interesse per la storia, purtroppo, rasenta lo zero. Gassman riprende il suo personaggio cialtrone e superficiale de Il sorpasso, che passa il tempo tra whisky e sigarette e non sta zitto nemmeno quando dorme: alla lunga non può che stancare. Gli altri personaggi non hanno spessore, salvo forse il medico interpretato da Umberto D'Orsi, che ha una scena sola ma simpatica. Per il resto ci sono i soliti, irritanti luoghi comuni tipici del nostro cinema del periodo, tra i quali i giovani rappresentati tutti come una indistinta massa di imbecilli da prendere a sberle. 

Visto in una bella copia rimediata fortunosamente.

15 settembre 2025

La saggezza nel sangue (John Huston, 1979)

Uno spettrale Brad Dourif. 
 

Bislacco dramma di John Huston tratto da un romanzo di Flannery O'Connor.

Brad Dourif è una sorta di predicatore religioso molto sui generis: dice di non credere a niente, insulta chi parla di Cristo eppure vorrebbe fondare una nuova chiesa tutta sua. Chiaramente non ha tutti i venerdì, e la sua situazione non migliora quando incontra la giovane Sabbath, figlia a sua volta di un predicatore truffaldino (il grande Harry Dean Stanton), che si finge cieco per impietosire i fedeli.

Un film respingente, dove non ci sono personaggi positivi né simpatici: dal protagonista, che attraversa il film strillando con il suo ghigno da pazzo e gli occhi spiritati, a tutti gli altri. Ad ogni modo l'ho seguito con interesse, fino al drammatico finale, anche per la notevole ambientazione nel sud degli States, tra personaggi marginali e povera gente.

Visto nel dvd Sinister. 

12 settembre 2025

Tre per una grande rapina (Serge Leroy, 1973)

Cathy Rosier e Adolfo Celi.
 

Noir francese di buona fattura con Michel Constantin protagonista.

C'è un colpo da fare dietro pressione di un misterioso avvocato che ricatta i tre malviventi, ma in realtà questa rapina non è così rilevante come il titolo italiano farebbe supporre. Ed è un bene, visto che personalmente non mi piace quando l'organizzazione e lo svolgimento del colpo prendono magari anche mezz'ora di trama.  

Storia classica, personaggi vivaci e la bella musica di Stelvio Cipriani in sottofondo: non si può chiedere obiettivamente di più. Non lo definirei un poliziesco vero e proprio, dato che la polizia si vede pochissimo.

L'antagonista è il grande Adolfo Celi, mentre la ragazza è l'incantevole Cathy Rosier, attrice meno che mediocre ma poco importa.

Visto nel dvd italiano Sinister. 

10 settembre 2025

Old (M. Night Shyamalan, 2021)

Sorpresa sorpresa.
 

Interessante thriller con venature horror scritto e diretto da Shyamalan.

Come molti film del regista indiano, parte da uno spunto estremamente affascinante. Qui abbiamo un gruppetto di turisti su una incantevole spiaggia isolata; dopo qualche ora, scoprono che in quel luogo il tempo passa molto più velocemente del normale, e sembra non ci sia modo di fuggire, tanto che i morti iniziano ad accumularsi in modo inquietante.

Buon film, che si mantiene curioso ed interessante fino al termine. Certo, la definizione dei personaggi è abbastanza elementare, e i dialoghi restano il tallone d'achille dello Shyamalan sceneggiatore. Ma la storia ha una potenza tale che regge da sola, a mio parere.

Qualche inutile effetto visivo avrebbe potuto essere evitato; il film comunque non indulge troppo in scene splatter. Il tema dello sviluppo sessuale dei bambini, che diventano adolescenti in poche ore, è trattato ovviamente con estrema cautela, senza però venire rimosso: è già qualcosa.

Visto nel dvd italiano.

09 settembre 2025

Broadway Danny Rose (Woody Allen, 1984)

Allen con Nick Apollo Forte.
 

Divertente commedia dal retrogusto amaro diretta da Allen nel suo periodo d'oro.

Girata nel bellissimo bianco e nero di Gordon Willis, racconta la storia di Danny Rose, un agente che rappresenta artisti di mezza tacca. L'uomo però ha un asso nella manica: il cantante Lou Canova, pronto ad una gloriosa rentrée.

Ottimo film, che non rivedevo da tempo. Non dei più comici del regista, ma sempre di alto livello. La sequenza della festa di italo-americani nella villa nel New Jersey è molto felliniana, e ricorda cose analoghe già viste nel precedente Stardust Memories.

Mia Farrow se la cava benone in un ruolo all'apparenza non molto adatto a lei, mentre Nick Apollo Forte è praticamente nei panni di sé stesso. Finale aperto alla speranza, ma il tono generale è dolceamaro.

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente. 

07 settembre 2025

Voglia di tenerezza (James L. Brooks, 1984)

Madre e figlia si confidano.
 

Grande successo hollywoodiano anni Ottanta, che vinse ben 5 premi Oscar e tutti nelle categorie principali.

Un buon film. Racconta la storia di Debra Winger, concentrandosi in particolare sul complesso rapporto con sua madre Shirley MacLaine. C'è un apprezzabile realismo nella descrizione dei rapporti tra i personaggi, e le interpretazioni sono tutte di primissimo livello, cosa che aiuta non poco.

E poi c'è Jack Nicholson, che ha un ruolo secondario ma che ruba la scena a tutti quando appare, regalando anche qualche risata in un film complessivamente abbastanza cupo, e con un finale altamente drammatico.

Visto nel bluray italiano.

Volonté - L'uomo dai mille volti (Francesco Zippel, 2024)

Un'immagine promozionale.
 

Documentario Rai su Gian Maria Volonté, forse il miglior attore italiano di cinema degli ultimi 60 anni.

Abbastanza interessante, soprattutto grazie agli interventi della figlia Giovanna. Alquanto inutili, a mio parere, le interviste ad attori come Valeria Golino, Fabrizio Gifuni e Pierfrancesco Favino: bravi professionisti, nessuno lo nega, ma che c'entrano con Volonté?

Il titolo, curiosamente, riprende quasi alla lettera quello di un altro documentario che vidi molto tempo fa e dedicato al grande Lon Chaney.

Visto su RaiPlay. 

04 settembre 2025

The Lincoln Lawyer (Brad Furman, 2011)

La bella Marisa Tomei.
 

Legal thriller che avevo già visto dieci anni fa e totalmente rimosso: credo quindi che mi toccherà affrontarlo di nuovo intorno al 2035, sempre se ci arrivo.

Matthew McConaughey è il classico avvocato spregiudicato e maneggione, che un giorno si trova a difendere il ricco rampollo di una famiglia-bene della città dall'accusa di aggressione ad una prostituta. L'uomo non sente puzza di bruciato, quantomeno all'inizio; ben presto però salteranno fuori dettagli in grado di cambiare tutte le carte in tavola.

In generale la confezione è di buon livello, con personaggi fortemente stereotipati. Il cast è valido, e le facce giuste: Marisa Tomei è splendida anche a 47 anni suonati. Tra i lati negativi c'è la musica, orribile, ma la storia offre qualche svolta inaspettata, anche se non c'è niente che possa emozionare. Si tratta insomma di un prodotto di puro intrattenimento.

Visto nel dvd italiano. 

02 settembre 2025

Mister Hula Hoop (Joel ed Ethan Coen, 1994)

Tim Robbins e la sua idea.
 

Bella commedia dei fratelli Coen che ho rivisto volentieri.

Film che mi è sempre piaciuto molto, nonostante sia stato un grosso flop al botteghino. Molto curato a livello visivo e scenografico, è divertente ed ottimamante recitato, con dialoghi spesso a mitraglia come nelle commedie sofisticate della Hollywood anni Trenta.

Nel cast appaiono continuamente volti noti in ruoli minori, compreso Steve Buscemi, che proprio non ricordavo. Paul Newman (doppiato da Peppino Rinaldi) se la cava bene in un ruolo che forse non gli era molto congeniale.

Rivisto dopo anni in una ottima copia rimediata fortunosamente. 

01 settembre 2025

Mosca a New York (Paul Mazursky, 1984)

Un momento romantico tra i due amanti.
 

Robin Williams è un sassofonista russo che arriva a New York con il circo di Mosca. Stanco delle privazioni del suo paese, decide di chiedere asilo politico e restare negli States.

Filmetto curioso, ma irrisolto. Williams è davvero bravissimo, ma Mazursky esagera nel descrivere la vita a Mosca come un inferno, e non ha la mano leggera nemmeno nel finale nella tavola calda, che sembra quasi uscito da un film di Frank Capra di 40 anni prima, ma senza lo stesso fascino.

Ad ogni modo la pellicola ha i suoi pregi, specialmente nella descrizione del rapporto tra Williams e Conchita Alonso, che nel film è una ragazza italiana originaria di Càsoli (!); il resto è ampiamente dimenticabile.

Visto in una ottima copia di origine incerta, in inglese (e russo) con sottotitoli, che mi ha consentito di evitare lo strazio del doppiaggio italiano.

Take Shelter (Jeff Nichols, 2011)

Jessica Chastain nel finale.   Michael Shannon e la splendida Jessica Chastain sono una coppia felice, nonostante qualche problema economico...