13 marzo 2024

Scuola di polizia 3 (Jerry Paris, 1986)

Mauser e il fido Proctor.

Il mio personale revival della saga di Police Academy si è interrotto a metà di questo terzo capitolo.

Troppo ripetitivo, ed intriso di uno humour infantile che mi poteva andar bene a 12 anni, molto meno oggi. Peccato però, perché Zed il pazzo che entra in polizia affiancato all'imbranato Sweetchuck non è male, e la coppia Mauser/Proctor è sempre simpatica. Ma mi è sembrato di vedere la puntata di un telefilm anni Settanta, a tratti. Ci sono altri 4 capitoli, che ovviamente vidi a suo tempo, e ai quali rinuncio ora senza troppi rimpianti.

Visto in una copia rimediata fortunosamente.

12 marzo 2024

Il braccio violento della legge (William Friedkin, 1971)

Uno dei numerosi momenti di stasi.

Primo, grande successo di William Friedkin.

La mano del regista di talento si vede tutta, e il cast è molto centrato, anche se è noto che Friedkin non voleva né Fernando Rey né Gene Hackman. Alcune sequenze sono rimaste famose, su tutte l'inseguimento tra auto e metropolitana: ma la storia non mi è mai sembrata particolarmente interessante, e nemmeno ben sviluppata.

Bello comunque il finale, molto ambiguo, inventato dal regista soltanto in fase di edizione.

Rivisto dopo 10 anni, stavolta in una ottima copia con audio italiano muxato.

09 marzo 2024

Nudo di donna (Nino Manfredi, 1981)

Moglie e marito a dialogo.

Mediocre regìa di Manfredi, anche protagonista insieme ad Eleonora Giorgi.

Il film ebbe una gestazione travagliata, passando dalle mani di Alberto Lattuada a quelle di Manfredi a riprese già iniziate. Le sequenze del carnevale, che oltretutto sono mischiate al resto del materiale in modo maldestro, furono girate da Giuliano Montaldo diverso tempo prima. Insomma una grande confusione, e un notevole sforzo per produrre qualcosa di così modesto.

La coppia Manfredi-Giorgi è banale e non funziona per niente. Lei poi è completamente inadatta a sostenere un doppio ruolo fatto di sfumature e finezze recitative che non ha mai posseduto. E sentirla recitare in dialetto veneziano è una tortura. Anche il pur bravo Carlo Bagno è fuori ruolo nei panni di un libraio 85enne (ma perchè?), mentre si salva il grande Georges Wilson, doppiato da Sergio Graziani.

La crisi coniugale dei due protagonisti è raccontata in modo piattissimo, con diverse volgarità (nei dialoghi) del tutto evitabili e il nudo integrale - di schiena - della Giorgi come unico momento notevole della pellicola.

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente.

07 marzo 2024

L'isola delle salamandre (Michel Levesque, 1972)

Un momento di relax.

Modesto women in prison dal titolo esotico.

Truzzo film da drive-in, insensato fino al limite estremo della stupidità, narra le vicende di un gruppetto di ragazze detenute in un campo di lavoro da qualche parte in centro America. Le prigioniere sono impiegate come schiave per raccogliere canne da zucchero (da cui il titolo originale Sweet Sugar), e chiaramente vengono malmenate, cercano di evadere, litigano tra loro, lesbicheggiano (poco, purtroppo) e così via. Tutto però è talmente banale e tirato via da non interessare mai, e si arriva a fine film che già si è dimenticato almeno il 70% di quanto è accaduto.

Non mancano le belle figliuole, anche se il livello erotico resta modesto, quantomeno nella versione che mi sono sobbarcato. Tra le scene più sleazy, le prigioniere aggredite da dei gatti inferociti (?) e un mad doctor da barzelletta con tanto di pettinatura à la Big Jim. Tremendo, in una parola.

Visto nel dvd italiano Highshow.


06 marzo 2024

Il salario della paura (William Friedkin, 1977)

La spaventosa sequenza del ponte.

Straordinario capolavoro di Friedkin, che ho finalmente deciso di vedere dopo mesi di attesa.

Remake dello splendido Vite vendute di Clouzot, non gli è inferiore: la storia di questi quattro reietti che accettano un incarico suicida pur di guadagnare quello che è necessario per fuggire è universale, ed è resa con una maestria tecnica impressionante.

Numerose le sequenze memorabili: mi chiedo francamente come accidenti abbiano fatto a girare la scena dei due camion che attraversano un fiume su un ponte semidistrutto, e soprattutto come nessuno sia rimasto ucciso mentre la filmavano. Anche la folla che assalta il camion dei militari per prendersi i cadaveri dei loro cari è un pezzo di cinema che emoziona. I personaggi sono abbastanza schematici, ma ben caratterizzati da attori perfetti per i rispettivi ruoli, anche se il fatto che - tolto Roy Scheider - non fossero per niente famosi negli USA ha senz'altro contribuito all'insuccesso della pellicola, che fu sostanzialmente un flop in patria.

La tensione cresce fino ad arrivare allo spasimo negli ultimi 60 minuti, quelli del viaggio sui due camion carichi di esplosivo. Non c'è un attimo di stanca, una divagazione, un rallentamento. Anche la musica dei Tangerine Dream contribuisce molto alla costruzione epica della vicenda. Io sono giunto a fine visione quasi fisicamente provato dall'esperienza, a dirla tutta. Film da rivere quanto prima.

Visto nel dvd italiano, doppiato, ma credo che molto presto lo rivedrò in lingua originale, anche perché nel film si parlano lingue diverse, cosa che si è persa completamente nell'adattamento.

05 marzo 2024

Cruising (William Friedkin, 1980)

Pacino che prende qualche utile informazione.

Cupo dramma di William Friedkin ambientato nel grottesco mondo degli omosessuali sadomasochisti di New York.

La prima domanda che salta in mente vedendo il film è: esisterà davvero un sottobosco infernale come quello? Esisteva nel 1980? E se esisteva: era proprio così, oppure è stato estremizzato per motivi puramente cinematografici? Domande senza risposta. In ogni caso l'opera è disturbante: cruda e impietosa nel tratteggiare questo universo parallelo popolato da creature perlopiù ripugnanti, al di là delle preferenze sessuali.

Non è il gran film di cui ho sentito parlare per anni, comunque. Se infatti l'atmosfera funziona benissimo, la storia mi ha lasciato dubbioso. Non si capisce mai bene chi sia questo misterioso killer pazzoide, che cambia faccia praticamente ogni volta che viene inquadrato. Il finale poi è ambiguo (e fin qui niente da eccepire) ma soprattutto poco chiaro nei confronti dello spettatore.

Al Pacino (doppiato da Giancarlo Giannini) compie una sorta di discesa all'inferno, ma la sua presunta crisi è molto scritta e ben poco significativa all'atto pratico. Per quanto sia bravo, non brilla particolarmente alle prese con un ruolo difficile: molto meglio Paul Sorvino, o il laido Joe Spinell.

Visto in un mux del bluray americano (credo), che contiene purtroppo anche gli sterili effettini digitali aggiunti dal recidivo Friedkin 25 anni dopo l'uscita nelle sale. Mah.

04 marzo 2024

Scuola di polizia 2 (Jerry Paris, 1985)

La squadra a rapporto.

Tornano Mahoney e compagni nel secondo capitolo della fortunata saga.

Vengono introdotti personaggi storici quali Mauser, Proctor, Sweetchuck e il fantastico Zed di Bobcat Goldthwait (doppiato in modo spettacolare da Leo Gullotta). Pieno di trovatine comiche, mi ha divertito molto anche dopo 25 anni dall'ultima visione.

Ricordavo perfettamente molte sequenze, come quella di Mauser nudo con le mani incollate alla testa e diverse altre: del resto credo di aver visto il film almeno una dozzina di volte tra i 10 e i 14 anni.

Rivisto in una copia mediocre rimediata fortunosamente.

01 marzo 2024

I nuovi centurioni (Richard Fleischer, 1972)

Stacy Keach in servizio.

Atipico poliziesco anni '70 girato a Los Angeles con un buon cast.

Non c'è il solito sbirro tutto d'un pezzo tipo Harry Callaghan, ma un vecchio poliziotto che ne ha viste tante (George C. Scott, bravissimo) che fa da chioccia al neoarrivato (Stacy Keach). Il film non ha un filo conduttore forte, e nella prima parte risente infatti di una certa frammentarietà, pur rimanendo un prodotto gradevole.

Nella seconda metà arriva la svolta drammatica: Scott, da poco in pensione e senza più nessuno con cui parlare, si toglie la vita. Keach, sconvolto dalla notizia e già in crisi famigliare di suo, diventa alcolizzato. Alla fine muore pure lui, in modo stupido e sfortunato.

Film discreto, non del tutto centrato. C'è la volontà palese di descrivere uno spaccato di vita dei poliziotti veri, non degli eroi/giustizieri visti mille volte al cinema in quel periodo come anche dopo. Non tutto è così interessante, però, nella vita reale.

Ad ogni modo Scott è straordinario nella sequenza del suo suicidio, davvero un colpo basso allo spettatore per come è realizzata. C'è anche Erik Estrada, che fa già il poliziotto come in Chips.

Visto nel dvd italiano A&R.

L'ispettore Martin ha teso la trappola (Stuart Rosenberg, 1973)

Il Transamerica Pyramid e i due protagonisti.

Gradevole poliziesco girato a San Francisco.

Walter Matthau e Bruce Dern sono due ispettori che cercano di risolvere il caso del massacro avvenuto su un autobus cittadino. Un misterioso killer è salito sul mezzo ed ha sterminato tutti i presenti, autista compreso, prima di sparire nel nulla. Chi è stato? Ma soprattutto: perché?

Film che parte bene, con la notevole sequenza della sparatoria sul bus, e prosegue con belle caratterizzazioni, qualche inevitabile cliché (il burbero capo Anthony Zerbe) e sequenze anche piuttosto crude (l'obitorio, il bar gay). Matthau è ottimo, e mastica una gomma per tutto il film, chissà perché. Anche più bravo Dern, in un ruolo meno stereotipato, se vogliamo. Il rapporto tra i due sbirri comunque è divertente, anche se non molto originale.

Visto in una copia muxata recuperata fortunosamente.

Scuola di polizia (Hugh Wilson, 1984)

Il tenente Harris che strilla come al solito.

Film di culto della mia infanzia, che non rivedevo da una ventina d'anni.

Primo episodio di una serie arrivata a sette capitoli, è ancora molto divertente, a mio parere. Sarà - almeno in parte - il famigerato effetto-nostalgia, però le disavventure di questi improbabili allievi poliziotti sono gustose, e le risate non mancano. Anche il pezzo principale della colonna sonora è ormai storico.

L'umorismo è di grana grossa, a tratti quasi da cartone animato. Notevole la sequenza dei due spioni che finiscono nel bar gay "Blue Oyster", gag che diverrà ricorrente nei capitoli successivi.

Visto nel dvd italiano, che contiene anche un documentario di mezz'ora realizzato nel 2004, a vent'anni dall'uscita del film nelle sale.

Take Shelter (Jeff Nichols, 2011)

Jessica Chastain nel finale.   Michael Shannon e la splendida Jessica Chastain sono una coppia felice, nonostante qualche problema economico...