30 aprile 2021

L'erede (Philippe Labro, 1973)

Un bizzarro momento tra Belmondo e Charles Denner.

Belmondo sugli scudi in questo film costruito decisamente sul suo personaggio.

Passano infatti cinque minuti dall'inizio e Bebel si è già fatto una splendida ragazza, sull'aereo che lo sta portando a Parigi per i funerali del padre. Scopriremo poi che la ragazza è una professionista: Belmondo infatti è oggetto di vari attentati e tentativi di incastrarlo a livello politico, poiché dopo la morte del padre ha ereditato un enorme impero, che fa gola a molti.

Film mediocre, di robusto mestiere ma con una storia frammentata e tutto sommato poco avvincente; bello però il finale. Co-prodotto con l'Italia, vede la partecipazione di Carla Gravina, Anna Orso, Arnoldo Foà e persino Fosco Giachetti, invecchiatissimo e qui al suo ultimo lavoro per il grande schermo: morirà infatti l'anno dopo.

Tra i pochi luoghi italiani del film, c'è Villa Giovanelli, a Roma, luogo classico del nostro cinema:

Anna Orso alla villa.

Visto in una mediocre copia televisiva Rai.

Contessa di Parma (Alessandro Blasetti, 1937)

I bellissimi titoli di testa.

Gradevole commedia blasettiana, che l'autore girò per motivi puramente alimentari.

Elisa Cegani è un'indossatrice che viene scambiata per una contessa dal giovane Antonio Centa, centravanti della Nazionale di calcio: già il preambolo della vicenda dice molto sul tipo di film. La trama è molto leggera, con i classici equivoci, ma la messinscena è di tutto rispetto, con gustose caratterizzazioni di quasi tutti i personaggi: l'amico di Centa, Ugo Ceseri, l'acida e ricchissima zia Pina Gallini, ma soprattutto il direttore della casa di moda, un grande Umberto Melnati che parla per metà in francese, per darsi un tono.

Un buon esempio di cinema disimpegnato di notevole fattura: c'è anche la splendida Maria Denis, qui nei panni di una maliziosa collega di lavoro della Cegani.

Visto nel dvd RHV.

27 aprile 2021

Giovinezza giovinezza (Franco Rossi, 1969)

Una curiosa inquadratura.

Bel film intimista, sul complesso rapporto di tre ragazzi (fratello, sorella e un loro amico) dal 1936 alla fine della guerra.

Non c'è manicheismo, né la semplificazione che mi sarei atteso visto il periodo che affronta la pellicola; bensì un ammirevole equilibrio. Strano solo l'inizio meta-cinematografico, con la voce off (del regista?) che introduce vicenda e personaggi. La voce fuori campo poi resta per quasi tutto il film, ma è quella di Mariuccia, la ragazza.

Non manca qualche (a mio avviso inutile) sequenza di repertorio, anche con immagini forti: alcuni cadaveri di bambini o ragazzini sullo sfondo della guerra civile spagnola, ad esempio.

A livello tecnico niente da eccepire: regìa elegante e splendida fotografia in bianco e nero, che valorizza la bella ambientazione ferrarese. Nel cast anche Leonard Mann e Alessandro Haber.

La villa che nel film è chiamata La Saracena è in realtà Villa Cà Tiepolo ad Isola di Albarella (RO):

La villa nel film.
 Visto su RaiPlay.

26 aprile 2021

Stupro selvaggio (Earl Barton, 1975)

La quiete prima della tempesta.

Titolo trucido, ma solo in italiano: quello originale (Trip with the Teacher) è molto più blando.

Zalman King è un pazzo scatenato che gira per il deserto in moto con il fratello. Prima conoscono un altro motociclista, che li aiuta a sistemare una gomma e si unisce a loro, poi c'è il fatale incontro con il pulmino della ragazze in gita di piacere: guai in vista per tutti e tutte.

Film da drive-in, molto grezzo, che punta al sodo ed intrattiene senza mostrare poi granché, quantomeno a livello erotico: la violenza invece non manca. Personaggi appena sbozzati, ma le facce sono quelle giuste.

Notevoli alcuni dialoghi, come quando una delle ragazze dice "Ho letto da qualche parte che tutti i ragazzi sono maniaci sessuali". Bizzarro il finale, con le donne superstiti che ridono e scherzano tra loro, pur essendo state violentate e con una di loro uccisa tipo 3 ore prima.

Dvd Sinister. Integrale? E chi lo sa.

25 aprile 2021

La giuria (Gary Fleder, 2003)

La giuria riunita.

Mediocre legal thriller tratto da John Grisham.

Già il libro non è tra i suoi migliori, a mio giudizio. Il film poi si prende alcune libertà discutibili: non tanto l'aver modificato il tema centrale del processo (che non è più contro un'azienda che produce sigarette, ma armi), quanto invece le arbitrarie aggiunte. Come ad esempio la ridicola aggressione subita nel suo appartamento da Cusack, del tutto assente nel romanzo. O ancora il giurato che dà di matto in aula quando viene scartato dagli avvocati.

Insomma una cazzatona americana come mille altre, con un solido cast ma poco altro da offrire. Anche il Rankin Fitch di Gene Hackman è un personaggio sbiadito rispetto alla carismatica ed inquietante figura descritta da Grisham. Nel cast c'è pure Jennifer Beals, praticamente ridotta a una comparsa o poco più. 

Dvd 20th Century Fox.

24 aprile 2021

Luciano Serra pilota (Goffredo Alessandrini, 1938)

Un canuto Nazzari durante la campagna d'Africa.

Grande successo di Amedeo Nazzari sotto l'esperta regìa di Alessandrini. Non esattamente un film di propaganda, nonostante venga affrontata la guerra coloniale nell'Africa Orientale Italiana: prevale il lato famigliare della vicenda di Serra, che viene lasciato dalla moglie e sceglie di andare in Sud America, dove tenta addirittura di volare fino in Europa prima di Lindbergh. Finirà male, e tutti lo crederanno morto; in realtà Serra si era salvato (chissà poi come), e si ritrova in Africa, volontario sotto falso nome.

Quando il figlio, aviatore a sua volta, è costretto ad un atterraggio di emergenza, si trova casualmente a poche centinaia di metri dal treno sul quale sta viaggiando il padre: tutto è pronto per un finalone strappalacrime.

Bel film, robusto e con vivaci sequenze belliche girate in loco con gran dispiego di mezzi. Sfortunatamente il film sopravvive oggi in copie malmesse, piene di salti e ridotte a circa 80' contro i 105' originari.

Dvd A&R.

23 aprile 2021

Il cliente (Joel Schumacher, 1994)

Tommy Lee Jones, qui francamente sprecato.

Deludente trasposizione dell'ennesimo best-seller di John Grisham. Non è tanto l'implausibilità degli snodi narrativi a disturbare, quanto una caratterizzazione dei personaggi che lascia molto a desiderare. La madre dei due ragazzini, per esempio, è una figura senza spessore. Anche il procuratore interpretato da Tommy Lee Jones, figura centrale nel film, è una macchietta o poco più.

Un'occasione sprecata, tutto sommato. Certo la Sarandon è bravissima, e pure il ragazzino se la cava benone: ma tolti i primi 10 minuti, con la bella sequenza del ciccione che si toglie la vita davanti ai due bambini, il film annega nel già visto.

Dvd Warner.

22 aprile 2021

Bollenti spiriti (Giorgio Capitani, 1981)

La divina Gloria Guida.

Discreta variazione pochadistica sulla solita storia del castello stregato, un tema molto popolare nel nostro cinema in quel periodo (vedi La casa stregata, uscito l'anno dopo).

Dorelli eredita questo maniero, ormai in rovina. Vendendolo potrebbe sistemare i suoi debiti, ma la sua quota si limita al 90% dell'edificio: il restante 10% finisce a Gloria Guida, con cui dovrà per forza mettersi d'accordo. Nel castello vive (diciamo così) anche un fantasma del 1600 (sempre Dorelli), cosa che complica ulteriormente la situazione.

Film gradevole, con qualche gag ripetuta in modo ossessivo (le tante, troppe cadute nelle botole) e i soliti scambi di persona, equivoci e così via. Buon cast, anche discretamente valorizzato: ottimo Haber nei panni dell'avvocato, ma anche Copleston fa il suo.

Vhs Warner, i mitici "Scudi".

21 aprile 2021

Così è la vita (Blake Edwards, 1986)


Lemmon con la veggente, che gli passerà le piattole.


Ho faticato molto ad apprezzare questa commedia dello specialista Blake Edwards, nonostante la presenza del grande Jack Lemmon. I personaggi sono troppo fatui per essere interessanti, e troppo sopra le righe. L'uomorismo poi è discutibile, vedi la lunga sequenze delle piattole, che presumo dovrebbe far ridere ma è solo imbarazzante. Soprattutto per il povero Lemmon, costretto a queste pupazzate a 60 anni suonati.

Film superficiale e deludente, che comunque dice bene quel poco che ha da dire. Il tema della malattia, sul quale la pellicola si apre e chiude, è in fondo pretestuoso.

Dvd Golem.

La tavola dei poveri (Alessandro Blasetti, 1932)

La tavola dei poveri, presa d'assalto.

Tra i primi film di Blasetti, è ancora abbastanza grezzo dal punto di vista tecnico ma rimane piacevole da seguire. Molte sequenze hanno un missaggio problematico, con la musica di sottofondo così alta da coprire i dialoghi. Sarà stato così anche nelle sale a quel tempo, o è un problema della versione oggi visibile in dvd? Mistero.

Raffaele Viviani è il protagonista: interpreta un marchese che si finge ancora ricchissimo ma in realtà non ha più una lira. Con 7500 lire ottenute in modo fortunoso organizza - non troppo volontariamente - un banchetto per i poveri della zona. Curiosamente non c'è il lieto fine che mi sarei aspettato: il marchese infatti resta povero.

La sequenza che dà il titolo al film è forse la migliore: ci sono circa 200 comparse che non vennero prese tra i soliti figuranti, ma erano veri poveri rintracciati in ospizi e istituti, e la cosa si vede tutta.

Dvd RHV.

Take Shelter (Jeff Nichols, 2011)

Jessica Chastain nel finale.   Michael Shannon e la splendida Jessica Chastain sono una coppia felice, nonostante qualche problema economico...