28 febbraio 2025

Il cielo brucia (Giuseppe Masini, 1957)

Lulli e Nazzari in volo.
 

Dramma bellico con un cast importante.

Si intrecciano le vicende di 4 amici aviatori durante la seconda guerra mondiale: due di loro riusciranno a vedere l'armistizio, gli altri due non saranno così fortunati.

Il film gronda di retorica militaresca, com'era inevitabile. Costruito in modo elementare, sembra quasi assemblato con materiali presi da pellicole diverse, con tanto di voce fuori campo che interviene qua e là per tenere insieme i pezzi.

Anche se la struttura zoppica, il film funziona piuttosto bene: ottimi attori, atmosfera giusta. Non male neanche i modellini utilizzati nelle sequenze aeree. Un paio di scene sono da ricordare: la parte con Fausto Tozzi sul canotto in mezzo al mare, e quella con il bravo Folco Lulli che parla con il suo vecchio aereo, ormai prossimo alla demolizione.

Visto nella copia resa disponibile dalla Fondazione Cineteca Italiana.

27 febbraio 2025

Il tempo si è fermato (John Farrow, 1948)

Il bizzarro identikit fornito da Elsa Lanchester.
 

Gran bel noir diretto da John Farrow.

Ray Milland è una vittima di circostanze particolarmente sfortunate, archetipo classico del genere. L'uomo dirige la sezione criminalità di un grande quotidiano, e il suo capo (Charles Laughton) è un maniaco della puntualità.

Una sera Laughton uccide la ragazza con cui aveva una relazione clandestina, ma molti indizi fanno pensare che in realtà sia stato Milland a farla fuori. Riuscire a discolparsi sarà tutt'altro che facile, dato che il suo giornale si sta occupando in modo ossessivo proprio di questa vicenda.

Film notevole. La regìa è raffinata, già dai titoli di testa con un impressionante piano-sequenza che entra nell'edificio in cui si svolgerà gran parte della vicenda, che peraltro è concentrata in sole 36 ore. Ritmato e claustrofobico, è un pezzo di cinema notevole, con un cast di ottimo livello. Alcuni gustosi tocchi di humour: la presenza di Elsa Lanchester come esosa pittrice è di quelle che restano nella memoria.

Ottimo anche il doppiaggio d'epoca: tra le voci si riconoscono quelle di Paolo Stoppa ed Alberto Sordi.

Visto nel dvd italiano Sinister.

26 febbraio 2025

23 passi dal delitto (Henry Hathaway, 1956)

In gita sul Tamigi.
 

Bel giallo girato a Londra con Van Johnson.

Il protagonista è un drammaturgo che è diventato cieco da poco. Un giorno, mentre beve qualcosa al pub, ascolta casualmente una conversazione tra due persone che lo insospettisce. La polizia non gli dà troppo credito, e così l'uomo inizia ad indagare per conto suo, con l'aiuto della ex fidanzata e del maggiordomo.

Bel film, costruito in modo intelligente specialmente nella prima parte. Da ricordare la sequenza con Van Johnson abbandonato in un edificio in demolizione. Non manca qualche tocco umoristico, soprattutto grazie al personaggio del maggiordomo.

Visto nel dvd italiano A&R.

25 febbraio 2025

Il cappotto di astrakan (Marco Vicario, 1980)

Dorelli e il suo cappotto.
 

Commedia tratta dall'omonimo romanzo di Piero Chiara, che ho appena finito di leggere.

Avevo già visto il film nel 2009, ma ricordavo poco. Gradevole, con un ottimo Dorelli e una storia intrigante, anche se non mancano alcune cadute di gusto che stonano e che (ovviamente) non vengono dal libro ma sono state aggiunte in fase di sceneggiatura. Su tutte l'incontro con lo scrittore omosessuale sul treno che riporta il protagonista in Italia.

Più in generale il tema del doppio è svolto in modo superficiale, come se a Vicario non interessasse nemmeno troppo. Pessima poi la scelta di far miagolare il gatto Domiziano (fondamentale nel libro) in modo fastidioso, cosa ripetuta una dozzina di volte. Mah. 

Dorelli è bravo e perfetto per il ruolo, mentre Carole Bouquet (magra in modo impressionante) se la cavicchia. Simpatico il commissario interpretato da Marcel Bozzuffi.

Rivisto nella copia tv trasmessa anni fa da Sky.

La città è salva (Bretaigne Windust, 1951)

Un primo piano di Bogey.
 

Dramma poliziesco con Bogart nei panni di un ferreo procuratore distrettuale che vuole sgominare il racket degli omicidi in città.

Discreto film, che parte bene ma si complica nello sviluppo della storia, con troppi flashback dentro altri flashback. Piuttosto fumettistica la descrizione di questa anonima omicidi comandata dal perfido Mendoza.

Bogart fa Bogart, e tanto basta; nel cast spiccano anche il bravo Zero Mostel e il mellifluo Everett Sloane.

Visto nel dvd A&R, con doppiaggio d'epoca.

23 febbraio 2025

Belli e dannati (Gus Van Sant, 1991)

I due protagonisti.
 

Strano film di Gus Van Sant che non avevo mai visto. Il titolo originale, My Own Private Idaho, è ben migliore di quello italiano, davvero sciocco.

Ambientato nel mondo della prostituzione maschile, è più bizzarro che interessante, e mi ha lasciato francamente perplesso. River Phoenix è un marginale: orfano, omosessuale, marchettaro e vittima di attacchi di narcolessia che lo portano a perdere i sensi molto spesso. L'altro protagonista è Keanu Reeves, che ha un ruolo meno interessante e anche più stereotipato, secondo me.

Film triste, e noiosetto. Ignoravo del tutto che una parte fosse ambientata a Roma: c'è anche Chiara Caselli, che diventa la fidanzata di Reeves.

Registicamente molto curato, dà l'impressione di un lavoro nel quale la forma si è mangiata la sostanza.

Visto nel dvd italiano.

I trafficanti della notte (Jules Dassin, 1950)

Uno dei rari esterni diurni.
 

Cupo noir ambientato a Londra e diretto da Jules Dassin.

Richard Widmark vorrebbe diventare un importante organizzatore di match di pugilato, ma in città c'è già chi ricopre questo ruolo, e non vuole certo farsi pestare i piedi. Problemi in vista.

Buon film, anche se tutta la prima parte mi ha preso poco. Funziona meglio la seconda metà, quando il cerchio inizia a stringersi intorno al protagonista, destinato a fare una brutta fine. Che tutto sommato si merita anche abbastanza, viste le varie cagnate che ha fatto alla fidanzata e non solo.

Girato quasi interamente di notte, presenta diverse scene notevoli, come il lungo combattimento tra i due colossi sul ring.

Visto nel dvd italiano A&R, che purtroppo è ridoppiato.

La notte ha mille occhi (John Farrow, 1948)

Edward G. Robinson allo specchio.
 

Spettacolare noir con un monumentale Edward G. Robinson.

Tratto da un romanzo di Cornell Woolrich, è fantasioso e originale dall'inizio alla fine. Quasi interamente narrato in flashback dalla voce over di Robinson, ricorda a tratti La zona morta di Cronenberg, ed entrambi sono ovviamente debitori del mito di Cassandra.

Costruito perfettamente, vede la tensione crescere in modo magistrale nella seconda parte, quando il protagonista ha previsto la morte imminente di Gail Russell. Finale a sorpresa.

Visto nel dvd italiano A&R, con l'ottimo doppiaggio originale.

Operazione notte (Giuseppe Bennati, 1955)

Il momento clou della vicenda.
 

Dramma a sfondo criminale narrato quasi interamente in flashback.

Antonio Cifariello è il classico perdigiorno innamorato di una bella mantenuta. Vorrebbe partire con la ragazza, anche per strapparla ad una vita che lui trova inaccettabile: lei però è abituata ad una agiatezza che lui non può permettersi. Così il ragazzo pensa bene di rapinare - con un complice - l'azienda dove il padre lavora come cassiere. Il colpo riesce, ma l'incontro con un onesto lavoratore (Andrea Checchi, eccellente) e sua figlia farà rinsavire il giovanotto una volta per tutte.

Bel film davvero, pur con le sue ingenuità: la svolta narrativa a tre quarti è ingegnosa, anche se un po' forzata. Elegante la regìa di Bennati: molto riuscita in particolare la sequenza del colpo alla fabbrica.

Girato in una Roma gelida e notturna, era sostanzialmente irreperibile fino alla trasmissione su Rete 4 di pochi giorni fa, in una copia ottima.

21 febbraio 2025

T2 Trainspotting (Danny Boyle, 2017)

Rent e Sick Boy.
 

L'attesissimo séguito del film cult tratto dall'omonimo romanzo di Irvine Welsh arriva dopo oltre 20 anni.

Un film dolceamaro, esattamente come una rimpatriata tra ex amici ormai quarantenni. Comunque è bello rivedere Renton, Begbie, Spud e Sick Boy e le loro avventure ad Edimburgo, anche se la storia non mi ha convinto del tutto. Boyle, Welsh e lo sceneggiatore John Hodge hanno scelto di prendere solo alcuni spunti dal secondo romanzo, mischiandoli a pezzi del primo libro e aggiungendo parti originali scritte appositamente.

Io ho seguito il film con piacere, nonostante la pessima colonna sonora e il tremendo doppiaggio italiano della ragazza bulgara di Sick Boy: roba da far sanguinare le orecchie. Anche il rendez-vous finale tra Renton e Begbie è davvero eccessivo, quasi da action americano anni Ottanta.

Visto in una ottima copia rimediata fortunosamente.

 

Take Shelter (Jeff Nichols, 2011)

Jessica Chastain nel finale.   Michael Shannon e la splendida Jessica Chastain sono una coppia felice, nonostante qualche problema economico...